Lea Ypi Presenta "Libera. Diventare Grandi Alla Fine Della Storia"

Lea Ypi ha presentato in anteprima assoluta alla 34° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino il suo nuovo libro, “Libera. Diventare grandi alla fine della storia” (Feltrinelli, 2022), edizione italiana di “Free. Coming of age at the end of history”, opera acclamata dalla critica internazionale.

L’evento, promosso dal Centro di Cultura Albanese, una delle più grandi e più attive organizzazioni della diaspora albanese in Italia, in collaborazione con la Giangiacomo Feltrinelli Editore, si è svolto sabato 21 maggio 2022 risultando uno dei più interessanti e seguiti del Salone di Torino.

In seguito ai saluti di apertura di Benko Gjata (presidente del Centro Albanese), il numeroso pubblico presente ha seguito il dialogo serrato dell’autrice con il direttore del quotidiano La Stampa Massimo Giannini.  

Proposto dal Centro di Cultura Albanese, in collaborazione con la Giangiacomo Feltrinelli Editore, e con il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica d’Albania a Milano, l’evento era parte del ricco cartellone di iniziative del 34° Salone Internazionale del Libro di Torino e del primo tour in Italia di Lea Ypi

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Libera. Diventare grandi alla fine della storia (Feltrinelli, maggio 2022)

Anni ottanta, a pochi chilometri da noi l’ultimo decennio del comunismo è appena cominciato. Lea Ypi è una bambina e la sua vita è scandita dalle promesse del socialismo in stile sovietico dell’Albania: un futuro preordinato, in cui si può crescere al sicuro tra compagni entusiasti. Tutto vero, fino al giorno in cui Lea si ritrova aggrappata a una statua di pietra di Stalin, appena decapitata dalle proteste degli studenti. Il comunismo non era riuscito a realizzare l’utopia. Il mondo attorno inizia a crollare. Lea non sa che il suo bisnonno era il primo ministro dell’Albania durante l’occupazione fascista. Non sa che la sua famiglia materna era una grande famiglia musulmana dell’Impero ottomano. Non sa che, quando i suoi genitori parlano di amici appena laureati, si riferiscono in realtà a fatti gravissimi. Lea sa che esiste la Coca Cola solo perché nel mercato nero girano alcune lattine vuote, che diventano suppellettili rarissime.

Con una nonna elegante, intellettuale e francofona, un padre radical chic e una madre thatcheriana e ferocemente antisocialista, Lea Ypi cresce attraversando questi tempi di rivoluzioni e di grande disorientamento, con un’educazione politica unica e ricchissima. La sua è una storia di faticosa liberazione dalle menzogne: quelle del regime comunista, quelle che la sua famiglia le racconta per proteggerla. Ma la menzogna più dolorosa è quella che si svela con il crollo del regime: la promessa di libertà segna invece l’inizio di una guerra terribile. Il tentativo difficilissimo di entrare in Occidente è l’abisso di tutte le illusioni. Il Novecento è tramontato, ma dopo non c’è più nulla. La sensazione è claustrofobica: il tentativo di costruire una società marxista è degenerato nella dittatura, ma la fine della dittatura non corrisponde alla libertà. E allora come si conquista la libertà? Lea Ypi è una rivelazione letteraria e con la sua scrittura delicata, intima e raffinatissima il racconto della sua vita diventa la nostra storia.

L’AUTRICE

Lea Ypi insegna teoria politica alla London School of Economics e filosofia all’Australian National University. Esperta di marxismo e di teoria critica, ha fatto ricerca e ha insegnato nelle maggiori università del mondo: alla Sapienza a Sciences Po, all’Università di Francoforte, al Wissenschaftszentrum di Berlino, all’Istituto italiano per gli studi storici di Napoli. Vive e lavora a Londra.