Oltre trent’anni di presenza in Italia: una comunità protagonista dell’integrazione, della crescita economica e del dialogo tra i due Paesi.
Quella albanese è una delle comunità straniere più numerose e meglio integrate in Italia.
Con oltre 600 mila presenze, quella albanese è la seconda comunità non comunitaria più numerosa in Italia. Più di 190 mila albanesi hanno ottenuto la cittadinanza italiana e altrettanti sono gli studenti iscritti nelle scuole e università del Paese, contribuendo in modo significativo al rinnovamento del capitale umano italiano. La comunità albanese rappresenta inoltre una realtà dinamica dal punto di vista economico, con oltre 32 mila imprese e migliaia di lavoratori attivi in numerosi settori produttivi, apportando un contributo concreto alla crescita del PIL e al sistema previdenziale nazionale.
Avviato nel 1990, all’indomani del crollo della cortina di ferro, il processo di inserimento degli albanesi nella società italiana rappresenta oggi un caso di successo a livello europeo. Un risultato reso possibile dalla determinazione di singoli e famiglie nel costruire percorsi di integrazione, ma anche dal lavoro di rappresentanza svolto dalle élite interne alla comunità.
Con oltre 600 mila presenze, quella albanese è la seconda comunità non comunitaria più grande in Italia. Sono oltre 190 mila gli albanesi che hanno ottenuto la cittadinanza italiana, facendo della comunità albanese una delle realtà straniere con il maggior numero di cittadinanze concesse negli ultimi anni.
Più di 190 mila sono anche gli alunni e gli studenti di origine albanese iscritti nelle scuole e nelle università italiane: un dato che colloca la comunità ai primi posti tra quelle non comunitarie e che testimonia il suo contributo allo svecchiamento e all’arricchimento del capitale umano del Paese.
Gli albanesi sono inoltre una comunità che intraprende e crea lavoro. Sono oltre 32 mila le imprese con titolare o socio albanese in Italia; insieme ai numerosi lavoratori occupati in diversi settori produttivi, contribuiscono in modo significativo alla crescita economica nazionale, alla creazione di PIL e al sostegno del sistema previdenziale.
Rilevante è anche il contributo della diaspora albanese allo sviluppo economico e sociale dell’Albania. Le rimesse degli immigrati albanesi in Italia, pari ogni anno a diverse centinaia di milioni di euro, rappresentano una delle principali fonti di finanziamento dell’economia del Paese d’origine e un importante fattore di crescita e stabilità.
Per le sue caratteristiche quantitative e qualitative, la presenza albanese in Italia costituisce un formidabile ponte tra i due Paesi, capace di favorire e rafforzare relazioni di collaborazione in ambito culturale, sociale ed economico.
Se sei un giornalista, un ricercatore o un rappresentante delle istituzioni e vuoi conoscere meglio la realtà albanese.