Salone del Libro 2026 – L’Albania protagonista a Torino

Un ponte culturale tra Italia, Albania e Balcani Occidentali

Dal 14 al 18 maggio 2026 il Centro di Cultura Albanese ha curato la partecipazione dell’Albania alla 38ª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, intitolata Il Mondo Salvato dai Ragazzini, confermando una presenza ormai consolidata e riconosciuta all’interno della più importante manifestazione editoriale italiana.

Lo stand Albania, ideato, organizzato e gestito dal Centro di Cultura Albanese presso il Lingotto Fiere, si è trasformato ancora una volta in un vivace luogo di incontro, dialogo e approfondimento, capace di attirare l’interesse di lettori, operatori culturali, giornalisti, istituzioni e membri della numerosa comunità albanese residente in Italia.

L’iniziativa si inserisce in un percorso avviato ormai da oltre un decennio che ha contribuito in modo significativo a far conoscere in Italia la letteratura, la cultura e la società albanese contemporanea, favorendo il dialogo tra le due sponde dell’Adriatico e promuovendo una nuova immagine dell’Albania nel panorama culturale europeo.

Oltre 250 libri e 90 autori per raccontare l’Albania contemporanea

Cuore dello spazio espositivo è stata una vasta selezione editoriale composta da oltre 250 titoli di più di 90 autori pubblicati da circa 30 case editrici italiane.

Accanto ai grandi classici della letteratura albanese, a partire dalle opere di Ismail Kadare, il pubblico ha potuto scoprire alcune delle voci più autorevoli e apprezzate della narrativa contemporanea, tra cui Lea Ypi, Anilda Ibrahimi, Ornela Vorpsi e numerosi altri autori tradotti negli ultimi anni in lingua italiana.

Grazie alla collaborazione con diverse case editrici albanesi, lo stand ha inoltre ospitato una qualificata selezione di opere in lingua originale, con particolare attenzione ai libri per bambini e ragazzi. Una scelta che riflette l’impegno del Centro nel promuovere la conoscenza della lingua albanese tra le nuove generazioni nate o cresciute in Italia, rafforzando il legame con il patrimonio culturale delle proprie famiglie.

I Balcani Occidentali tra cultura e turismo responsabile

Il programma del Salone è stato preceduto da un importante appuntamento inserito nel calendario del Salone OFF.

L’11 maggio, presso la Biblioteca Civica Centrale di Torino, si è svolto l’incontro “I Balcani Occidentali. Da territorio obliato a nuova frontiera del turismo responsabile”, organizzato dal Centro di Cultura Albanese in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi e la Cooperativa Viaggi Solidali.

L’incontro ha proposto una riflessione sul patrimonio storico, culturale e ambientale di Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Macedonia del Nord e Montenegro attraverso gli interventi dello storico Eric Gobetti, dell’antropologo Francesco Vietti, del giornalista Benko Gjata e di Alfredo Digiovanni, offrendo al pubblico strumenti e chiavi di lettura per comprendere una delle regioni più dinamiche e interessanti dell’Europa contemporanea.

La Guida Verde Albania in anteprima nazionale

Uno dei momenti più significativi della partecipazione al Salone è stato la presentazione in anteprima nazionale della Guida Verde Albania del Touring Editore.

L’appuntamento, ospitato il 16 maggio presso la Biblioteca Civica Centrale di Torino, ha visto la partecipazione dell’archeologo Sandro Caranzano e della scrittrice Anilda Ibrahimi, autori della guida, in dialogo con Benko Gjata.

La pubblicazione rappresenta un traguardo particolarmente importante per la promozione turistica e culturale dell’Albania in Italia, confermando il crescente interesse del pubblico italiano verso il Paese e la sua straordinaria ricchezza storica, archeologica, paesaggistica e umana.

Le voci della letteratura albanese contemporanea

La partecipazione al Salone è stata accompagnata da numerosi incontri dedicati agli autori albanesi contemporanei.

Il 15 maggio la Libreria Trebisonda ha ospitato la presentazione del romanzo Il mio nome è Europa di Gazmend Kapllani, pubblicato da Del Vecchio Editore. In dialogo con Benko Gjata, lo scrittore ha affrontato i temi dell’identità europea, delle migrazioni e delle trasformazioni culturali del continente, confermando il proprio ruolo tra le voci più autorevoli della letteratura europea contemporanea.

Il 17 maggio, sempre presso la Libreria Trebisonda, è stata la volta di Darien Levani che ha presentato il romanzo La pupilla in conversazione con lo scrittore Enrico Pandiani e Benko Gjata.

Cinema e memoria: Roland Sejko presenta “Film di Stato”

Tra gli appuntamenti più partecipati del programma del Salone OFF si è distinto l’incontro dedicato al documentario Film di Stato, ospitato il 12 maggio al Cinema Massimo.

L’evento, realizzato dal Centro di Cultura Albanese in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà, ha visto la partecipazione del regista Roland Sejko, già vincitore del David di Donatello, insieme a Grazia Paganello e Benko Gjata.

Attraverso un eccezionale lavoro di ricerca negli archivi audiovisivi del regime comunista albanese, il film propone una riflessione profonda sui meccanismi della propaganda e della costruzione del consenso, offrendo al pubblico una preziosa occasione di confronto con la memoria storica del Novecento europeo.

Il Premio Lingua Madre e le nuove voci della scrittura migrante

La presenza del Centro al Salone si è conclusa il 18 maggio con la partecipazione alla cerimonia di premiazione del Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre.

Alla cerimonia hanno preso parte Benko Gjata e la scrittrice Anilda Ibrahimi, insieme alla direttrice del Salone Annalena Benini, all’assessora alla Cultura della Regione Piemonte Marina Chiarelli, alla madrina del Premio Daniela Finotti e alle altre autorità istituzionali presenti.

Particolarmente significativa è stata l’affermazione di Stela Karabina, che si è aggiudicata il Premio Speciale Giuria Popolare della XXI edizione del Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre con il racconto Kismet. Un riconoscimento che testimonia il contributo sempre più rilevante delle autrici di origine albanese alla scena culturale italiana e la capacità delle nuove generazioni di mantenere vivo il dialogo tra culture, lingue e identità diverse.

Un impegno che continua dal 2013

La partecipazione del 2026 conferma il ruolo del Centro di Cultura Albanese come principale promotore della presenza culturale dell’Albania al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Dal debutto dello stand Albania nel 2013, il Centro ha contribuito a costruire uno spazio stabile di dialogo tra autori, editori, istituzioni e lettori, accompagnando la straordinaria crescita dell’interesse verso la letteratura albanese e favorendo la pubblicazione in Italia di centinaia di opere.

Un lavoro costante che, anno dopo anno, ha trasformato il Salone del Libro in uno dei principali luoghi di incontro tra la cultura albanese e il pubblico italiano, contribuendo a rafforzare i legami culturali tra i due Paesi e a promuovere una conoscenza più approfondita dell’Albania e dei Balcani Occidentali.