Dal 2013 il Centro di Cultura Albanese cura e coordina la partecipazione dell’Albania al Salone Internazionale del Libro di Torino, una delle più importanti manifestazioni culturali ed editoriali d’Europa, capace ogni anno di richiamare centinaia di migliaia di visitatori, migliaia di professionisti del settore, giornalisti, editori, autori e operatori culturali provenienti dall’Italia e dall’estero.
Nel corso degli anni, il Centro ha trasformato la presenza albanese al Salone in un vero e proprio progetto di diplomazia culturale, contribuendo in maniera decisiva a rafforzare la conoscenza dell’Albania contemporanea in Italia e a costruire un ponte stabile tra il panorama culturale albanese e quello italiano. Lo stand Albania non rappresenta soltanto uno spazio espositivo, ma un luogo di incontro, dialogo e scoperta, dove letteratura, identità, memoria, turismo e relazioni internazionali si intrecciano in un racconto moderno e dinamico del Paese delle Aquile.
La partecipazione viene spesso realizzata con il patrocinio delle rappresentanze diplomatiche albanesi in Italia e grazie alla collaborazione di importanti istituzioni pubbliche del Paese, tra cui il Ministero della Cultura, l’Agenzia Nazionale del Turismo e il Centro delle Pubblicazioni per la Diaspora presso il Ministero dell’Istruzione. Particolarmente significativo è stato il contributo del Centro nelle edizioni del 2017 e del 2023, quando l’Albania è stata invitata come Paese Ospite del Salone: due momenti storici che hanno consacrato la centralità crescente della cultura albanese nel panorama culturale italiano ed europeo.
Tra gli ospiti più prestigiosi accolti negli anni figura il Primo Ministro albanese Edi Rama, presente in due occasioni speciali. Artista, intellettuale e autore di successo, Rama ha scelto proprio il Salone di Torino per presentare in anteprima nazionale l’edizione italiana del suo libro Kurban. Il Sacrificio, confermando il prestigio raggiunto dalla manifestazione e dal lavoro culturale portato avanti dal Centro.
Realizzato anche grazie alla preziosa collaborazione di alcune delle più autorevoli case editrici italiane che pubblicano letteratura albanese — tra cui Feltrinelli, Einaudi e La Nave di Teseo — lo stand Albania è concepito come una grande vetrina della cultura albanese contemporanea. Al suo interno trovano spazio le opere dei principali autori albanesi tradotti in italiano, libri di studiosi e scrittori italiani dedicati all’Albania e ai Balcani, oltre a una ricca selezione di volumi in lingua originale destinati alla numerosa comunità albanofona residente in Italia.
Una particolare attenzione viene dedicata ogni anno anche alla promozione dell’Albania come destinazione turistica e culturale. Grazie alle guide Tirana & Albania, Albania & Kosovo e Albania, pubblicate da Morellini e Feltrinelli, scritte da Benko Gjata e Francesco Vietti, e alla Guida Verde Albania del Touring Club Italiano — tutte realizzate in collaborazione con il Centro — insieme a mappe, materiali informativi e incontri pubblici, migliaia di visitatori hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi all’Albania, scoprirne il patrimonio storico, paesaggistico e umano e considerarla come futura meta di viaggio.
Il Salone rappresenta inoltre un’importante piattaforma per presentare al pubblico italiano alcune delle voci più autorevoli della letteratura albanese contemporanea. Negli anni il Centro ha ospitato scrittori e scrittrici di grande rilievo internazionale come Anilda Ibrahimi, Lea Ypi, Ornela Vorpsi, Ben Blushi, Fatos Kongoli e Gazmend Kapllani, insieme ad autori italiani profondamente legati ai temi dell’Albania, delle migrazioni e dell’identità mediterranea, come Alessandro Leogrande e Carmine Abate.
Accanto ai nomi più affermati, il Centro ha sempre dedicato spazio anche agli autori emergenti e alle nuove generazioni, contribuendo a far conoscere la letteratura albanese ai tantissimi giovani di origine albanese nati o cresciuti in Italia. In questo senso, il Salone diventa non solo un appuntamento culturale di prestigio internazionale, ma anche uno spazio simbolico di riconoscimento, appartenenza e dialogo interculturale per una diaspora ormai pienamente parte integrante della società italiana.