Alla scoperta dell’antica Illiria: a Torino il patrimonio archeologico dell’Albania, tra cultura, ricerca e cooperazione

Al Circolo dei Lettori di Torino una conferenza di alto profilo scientifico con l’illustre archeologo albanese Neritan Ceka. Un’iniziativa pionieristica del Centro di Cultura Albanese che ha contribuito a far conoscere le radici storiche dell’Albania, promuovere le relazioni accademiche tra i due Paesi e avviare nuove prospettive di collaborazione per la valorizzazione del patrimonio archeologico e lo sviluppo del turismo culturale.

L’antica Illiria protagonista al Circolo dei Lettori di Torino

La straordinaria ricchezza del patrimonio storico e archeologico dell’Albania è stata protagonista della conferenza “Alla scoperta dell’antica Illiria”, promossa dal Centro di Cultura Albanese e ospitata nella prestigiosa sede del Circolo dei Lettori di Torino, nella splendida cornice di Palazzo Graneri della Roccia.

Ospite d’onore dell’iniziativa è stato il professor Neritan Ceka, tra i più autorevoli archeologi albanesi, studioso di fama internazionale e docente dell’Università di Tirana, protagonista di importanti campagne di ricerca e autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alle civiltà antiche del territorio albanese.

L’incontro, introdotto e moderato dal giornalista Benko Gjata, presidente del Centro di Cultura Albanese, ha visto la partecipazione dei professori Sandro Caranzano, archeologo, e Chiara De Filippis, storica, che hanno dialogato con l’illustre ospite, offrendo al pubblico diverse prospettive di approfondimento storico e scientifico.

La conferenza, accolta con grande interesse da un pubblico numeroso e qualificato, ha rappresentato un’importante occasione per avvicinare il pubblico italiano a un patrimonio di straordinario valore, ancora poco conosciuto al di fuori degli ambienti specialistici.

Un viaggio attraverso tremila anni di storia

Attraverso un percorso arricchito da immagini, documentazione archeologica e ricostruzioni multimediali, il professor Ceka ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle antiche civiltà che hanno abitato il territorio dell’odierna Albania.

Particolare attenzione è stata dedicata alla civiltà illirica, alle sue strutture politiche e sociali, ai rapporti con le colonie greche dell’Adriatico e dello Ionio e alle successive trasformazioni intervenute con l’espansione e la dominazione romana.

Un viaggio attraverso la storia di un territorio che, fin dall’antichità, ha rappresentato un importante crocevia di popoli, culture e commerci tra il Mediterraneo e l’entroterra balcanico.

Tra i luoghi protagonisti della conferenza, gli straordinari siti archeologici di Apollonia, Butrinto e Byllis, testimonianze di un patrimonio storico e artistico di grande rilevanza europea e mediterranea.

L’incontro ha contribuito a restituire al pubblico un’immagine dell’Albania diversa dagli stereotipi che a lungo ne hanno condizionato la percezione in Italia: quella di un Paese dalla storia millenaria, depositario di un’eredità culturale di eccezionale ricchezza.

Cultura e ricerca: un ponte tra Torino, il Piemonte e l’Albania

La conferenza si inserisce nel più ampio impegno del Centro di Cultura Albanese per promuovere la conoscenza dell’Albania attraverso iniziative culturali di elevato profilo, capaci di coinvolgere studiosi, istituzioni, professionisti e un pubblico sempre più ampio.

Fin dalle sue prime attività, il Centro ha scelto di affiancare alla promozione della letteratura, del cinema, della musica e delle tradizioni albanesi anche la valorizzazione della storia e del patrimonio archeologico del Paese, riconoscendone il ruolo fondamentale nella costruzione di una conoscenza più approfondita e consapevole dell’Albania.

Al tempo stesso, l’incontro con il professor Ceka ha rappresentato un’importante opportunità per favorire il dialogo tra il mondo accademico e della ricerca albanese e quello torinese e piemontese, creando occasioni di confronto scientifico e ponendo le basi per nuove collaborazioni.

Una dimensione particolarmente significativa della missione del Centro, che considera la cultura non soltanto uno strumento di conoscenza reciproca, ma anche un motore di relazioni istituzionali, cooperazione e sviluppo condiviso.

Alle origini del turismo culturale e responsabile in Albania

L’iniziativa assume un significato particolare anche alla luce dell’impegno pionieristico del Centro nella promozione dell’Albania come destinazione di turismo culturale e responsabile.

In un periodo in cui il Paese era ancora largamente assente dagli itinerari del turismo internazionale, il Centro aveva già individuato nel suo straordinario patrimonio storico, archeologico, paesaggistico e umano una risorsa strategica per favorire uno sviluppo turistico sostenibile.

La valorizzazione di siti archeologici come Apollonia, Butrinto, Byllis e Selca si inseriva in una visione del turismo inteso non come semplice fruizione di luoghi, ma come esperienza di conoscenza, incontro e scoperta delle identità locali.

Una visione che avrebbe trovato espressione concreta nelle successive iniziative del Centro, dai progetti di turismo culturale e responsabile, come “I Ragazzi della Via Egnatia”, alla promozione di itinerari di scoperta del patrimonio storico dei Balcani, fino alla realizzazione di guide turistiche dedicate all’Albania e al Kosovo.

Un percorso che ha contribuito, nel tempo, a far conoscere al pubblico italiano un’Albania autentica, ricca di storia e cultura, ben prima della sua affermazione come destinazione turistica internazionale.

Dalla conferenza alla cooperazione: il progetto di valorizzazione delle tombe reali illiriche di Selca

Uno degli sviluppi più significativi dell’incontro è stato l’avvio di un percorso di collaborazione che avrebbe portato il Centro a impegnarsi direttamente nella valorizzazione del sito archeologico delle tombe reali illiriche di Selca e Poshtme, nell’Albania sudorientale.

Il sito, oggetto di importanti studi e ricerche anche da parte del professor Neritan Ceka, custodisce alcune delle più preziose testimonianze della civiltà illirica, con monumentali sepolture rupestri di eccezionale interesse storico e archeologico.

A partire dai rapporti e dalle opportunità di collaborazione maturati in questo contesto, il Centro ha contribuito alla promozione di un progetto dedicato alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del complesso archeologico, attraverso tre campagne di intervento, attività di documentazione e iniziative per migliorarne la fruibilità e la comunicazione al pubblico, tra cui la realizzazione di strumenti informativi e pannelli illustrativi.

L’obiettivo non era soltanto quello di richiamare l’attenzione su un patrimonio di grande valore, ma anche di contribuire a creare nuove opportunità di sviluppo per il territorio, attraverso la valorizzazione delle sue risorse culturali e la promozione di forme di turismo sostenibile.

Il progetto di Selca rappresenta così un esempio concreto dell’approccio del Centro alla cooperazione allo sviluppo in Albania: mettere in relazione competenze, istituzioni e comunità locali per trasformare il patrimonio culturale in una risorsa di crescita, conoscenza e sviluppo territoriale.

Un impegno che guarda al futuro

La conferenza “Alla scoperta dell’antica Illiria” costituisce una tappa emblematica del percorso del Centro di Cultura Albanese.

Un evento capace di coniugare l’eccellenza della divulgazione scientifica con una visione di lungo periodo, nella quale la promozione della cultura diventa occasione per costruire relazioni tra territori, favorire la collaborazione accademica, sviluppare nuove opportunità turistiche e sostenere iniziative di cooperazione internazionale.

Dalla conoscenza alla collaborazione, dalla ricerca alla valorizzazione del territorio: un percorso che testimonia come l’impegno culturale del Centro abbia saputo tradursi anche in progetti concreti, contribuendo a rafforzare i legami tra Torino, il Piemonte e l’Albania.


Neritan Ceka: una vita dedicata all’archeologia albanese

Neritan Ceka è uno dei più importanti studiosi del patrimonio archeologico albanese, particolarmente noto per le sue ricerche sulla civiltà illirica e sulle antiche città del territorio dell’odierna Albania.

Figlio di Hasan Ceka, considerato uno dei padri dell’archeologia albanese, si avvicina fin da giovanissimo alla disciplina accompagnando il padre nelle campagne di scavo, in particolare presso il sito archeologico di Apollonia.

Dopo la laurea conseguita nel 1962 presso l’Università di Tirana, intraprende una lunga carriera dedicata alla ricerca, all’insegnamento universitario e alla divulgazione scientifica.

Autore di numerosi studi, monografie e pubblicazioni dedicate all’archeologia illirica, greca e romana, ha contribuito in modo determinante alla conoscenza e alla valorizzazione di importanti siti archeologici albanesi, tra cui Apollonia, Butrinto, Byllis e Selca.

Tra le sue pubblicazioni figura anche lo studio “Selca, città del Basso Illirico” (1985), particolarmente significativo in relazione al successivo progetto di valorizzazione del sito promosso con il coinvolgimento del Centro di Cultura Albanese.

La sua attività scientifica si è sviluppata anche attraverso collaborazioni internazionali e conferenze presso istituzioni accademiche di numerosi Paesi europei e degli Stati Uniti.

Accanto all’attività di studioso e docente universitario, Neritan Ceka ha ricoperto importanti incarichi pubblici, tra cui quello di membro del Parlamento albanese.