Un viaggio alla scoperta dell’Albania contemporanea, tra memoria storica, trasformazioni sociali e prospettive future.
Sabato 27 giugno 2009, il Centro di Cultura Albanese ha promosso, in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi, la presentazione del libro In alto mare. Viaggio nell’Albania dal comunismo al futuro, del giornalista RAI Antonio Caiazza, pubblicato dalla casa editrice torinese Instar Libri.
L’incontro, ospitato dalla Biblioteca Civica Italo Calvino di Torino e condotto dal giornalista Benko Gjata, presidente del Centro di Cultura Albanese, ha offerto al pubblico l’occasione di approfondire la conoscenza di un Paese vicino geograficamente e storicamente all’Italia, ma ancora poco conosciuto nella complessità della sua storia, della sua cultura e della sua società.
La letteratura come strumento di conoscenza e dialogo tra culture
La presentazione si inserisce nel più ampio impegno del Centro di Cultura Albanese per la diffusione della letteratura albanese e delle opere dedicate all’Albania, considerate strumenti privilegiati per avvicinare il pubblico italiano alla storia, all’identità e alle trasformazioni del Paese delle Aquile.
Accanto alla valorizzazione degli autori albanesi, il Centro promuove infatti anche il lavoro di scrittori, giornalisti, studiosi e intellettuali italiani che hanno dedicato le proprie ricerche e pubblicazioni all’Albania e ai Balcani. Un’attività culturale che contribuisce ad ampliare le conoscenze, superare rappresentazioni stereotipate e restituire al pubblico un’immagine più autentica e articolata della realtà albanese.
In questa prospettiva, In alto mare rappresenta una testimonianza particolarmente significativa: un racconto che intreccia osservazione giornalistica, esperienza diretta e riflessione storica, accompagnando il lettore alla scoperta di un’Albania sospesa tra il peso del passato e il desiderio di costruire il proprio futuro.
La collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi
L’iniziativa testimonia inoltre l’importanza attribuita dal Centro alla collaborazione con le principali istituzioni culturali del territorio, a partire dalle Biblioteche Civiche Torinesi, interlocutori fondamentali nella promozione della lettura, della conoscenza e del dialogo interculturale.
La scelta della Biblioteca Civica Italo Calvino come sede dell’incontro riflette la volontà di portare la cultura albanese nei luoghi della vita culturale cittadina, rendendola accessibile a un pubblico ampio e diversificato.
La collaborazione con il sistema bibliotecario torinese si inserisce così in una strategia di apertura e partecipazione culturale che vede il Centro impegnato nella costruzione di relazioni durature con biblioteche, musei, università, case editrici e altre importanti realtà culturali del Piemonte.
Il dialogo con il giornalismo italiano e i grandi media
La presenza di Antonio Caiazza, giornalista della RAI, sottolinea un altro aspetto significativo dell’attività del Centro: la capacità di coinvolgere professionisti dell’informazione, giornalisti e autori legati ai principali media nazionali, favorendo occasioni di approfondimento e confronto pubblico sull’Albania.
Fin dalla sua nascita, il Centro riconosce al giornalismo e ai mezzi di comunicazione un ruolo essenziale nel promuovere una conoscenza più equilibrata del Paese e nel contrastare i pregiudizi che hanno spesso accompagnato la rappresentazione dell’immigrazione albanese in Italia.
L’incontro tra Antonio Caiazza e Benko Gjata, entrambi giornalisti e profondi conoscitori della realtà albanese, ha consentito di affrontare alcuni temi centrali: l’isolamento internazionale dell’Albania durante il regime comunista, la scarsa conoscenza reciproca tra le due sponde dell’Adriatico, le profonde trasformazioni successive al 1990 e le prospettive di sviluppo e integrazione europea del Paese.
A impreziosire l’appuntamento è stato l’omaggio musicale delle artiste Diana Subashi al violino e Lindita Kopliku al pianoforte, che hanno aggiunto alla dimensione letteraria e giornalistica quella dell’espressione artistica, contribuendo a creare un’occasione di incontro tra linguaggi e sensibilità culturali differenti.
“In alto mare”: un Paese tra passato e futuro
Dov’è oggi l’Albania? A che punto si trova nel suo percorso dalla rigida ortodossia comunista verso una società aperta, dinamica e profondamente trasformata?
Sono queste alcune delle domande che attraversano In alto mare. Viaggio nell’Albania dal comunismo al futuro, un libro che esplora le contraddizioni, le aspirazioni e le straordinarie energie di un Paese impegnato a ridefinire la propria identità.
L’Albania raccontata da Caiazza è una realtà in cui convivono epoche diverse: le eredità di un passato remoto, le ferite dell’isolamento comunista e le spinte di una modernizzazione spesso rapidissima. Una società in continua evoluzione, nella quale tradizione e cambiamento si confrontano quotidianamente.
Il libro invita soprattutto a modificare lo sguardo con cui l’Albania viene osservata dall’Italia. Per troppo tempo, infatti, il Paese è stato conosciuto prevalentemente attraverso le immagini degli sbarchi e dell’emigrazione, mentre sono rimaste in secondo piano la ricchezza della sua storia, la vitalità della sua cultura e la complessità della sua società.
Grazie a una lunga frequentazione del territorio e dei suoi abitanti, Caiazza propone un racconto capace di andare oltre le semplificazioni, restituendo dignità e profondità a una realtà spesso ridotta a pochi luoghi comuni.
Antonio Caiazza, giornalista e autore
Antonio Caiazza è un giornalista della RAI, attivo a Trieste, città storicamente aperta agli scambi e alle relazioni con l’Europa sudorientale e il mondo balcanico.
La sua esperienza professionale e la conoscenza diretta dell’Albania sono alla base di In alto mare. Viaggio nell’Albania dal comunismo al futuro, il suo primo libro, pubblicato dalla casa editrice torinese Instar Libri.
L’opera si distingue per uno sguardo attento alle persone e alla vita quotidiana, capace di affiancare alla ricostruzione storica l’osservazione dei cambiamenti politici, culturali e sociali del Paese.
Attraverso iniziative come questa, il Centro di Cultura Albanese conferma il proprio ruolo di ponte tra il mondo culturale albanese e quello italiano, promuovendo la circolazione di libri, idee e testimonianze e costruendo, insieme alle istituzioni culturali e ai protagonisti dell’informazione, nuove opportunità di conoscenza e dialogo tra le due sponde dell’Adriatico.