Il Centro di Cultura Albanese rinnova la collaborazione con i festival e le rassegne cinematografiche torinesi, portando il grande cinema d’autore albanese nel cuore multiculturale di Porta Palazzo.
Cinema d’autore, grande letteratura e dialogo tra culture si incontrano nel cuore di Torino. Il 16 settembre 2009, nella suggestiva cornice di Piazza della Repubblica, il Centro di Cultura Albanese, in collaborazione con l’Associazione I313 e nell’ambito dello storico festival torinese Cinemainstrada, promuove una serata speciale dedicata alla cinematografia albanese, con la partecipazione dello scrittore e sceneggiatore Ylljet Alicka, tra le voci più apprezzate della letteratura contemporanea albanese, all’epoca Ambasciatore della Repubblica d’Albania in Francia e presso l’UNESCO.
L’iniziativa si inserisce nel consolidato impegno del Centro di Cultura Albanese nella promozione del cinema e della produzione culturale albanese attraverso la collaborazione con importanti festival, rassegne e istituzioni culturali del territorio torinese. Una rete di relazioni costruita nel tempo, che permette di valorizzare autori, registi e opere ancora poco conosciuti dal grande pubblico italiano, favorendo al contempo l’incontro tra la comunità albanese, gli appassionati di cinema e la cittadinanza.
Il cinema albanese nel cuore multiculturale di Torino
La scelta di Porta Palazzo, sede di uno dei più grandi mercati all’aperto d’Europa e luogo simbolo della Torino multiculturale, conferisce alla serata un significato particolare. Qui, dove quotidianamente si incontrano lingue, tradizioni e comunità provenienti da ogni parte del mondo, il cinema diventa uno straordinario strumento di conoscenza reciproca e di dialogo interculturale.
L’evento, introdotto dal giornalista Benko Gjata, presidente del Centro di Cultura Albanese, vede la partecipazione di oltre 300 spettatori: cittadini di origine albanese, rappresentanti delle diverse comunità presenti nel quartiere, appassionati di cinema e numerosi torinesi attratti dall’opportunità di scoprire una cinematografia ancora poco frequentata dai circuiti tradizionali.
Protagonista della serata è Ylljet Alicka, autore pluripremiato, la cui produzione letteraria e cinematografica si distingue per la capacità di raccontare con ironia, sensibilità e profondità le contraddizioni della società contemporanea. L’incontro con lo scrittore offre al pubblico l’occasione di approfondire il rapporto tra letteratura e cinema, ma anche di riflettere sui temi dell’identità culturale, della convivenza e della tolleranza religiosa.
Segue la proiezione in anteprima del film Preghiera d’Amore, opera franco-albanese di Artan Minarolli e Ylljet Alicka, interpretata da Tedi Papavrami, Arta Dobroshi e Ndriçim Xhepa. La pellicola viene presentata in lingua originale, con sottotitoli in italiano, per consentire a un pubblico ampio e diversificato di apprezzarne pienamente la narrazione.
La collaborazione con i festival: una finestra sulla cultura albanese
La partecipazione a Cinemainstrada rappresenta un esempio significativo della strategia culturale del Centro, che fin dai primi anni della propria attività individua nella collaborazione con i festival cinematografici, le rassegne d’essai e gli operatori culturali torinesi uno degli strumenti privilegiati per far conoscere l’Albania e il suo patrimonio artistico.
Attraverso queste collaborazioni, il Centro contribuisce ad arricchire l’offerta culturale della città, favorendo la circolazione di opere e autori provenienti dall’Albania e dall’area balcanica e creando occasioni di incontro diretto con i protagonisti della scena culturale internazionale.
La scelta di partecipare a una manifestazione come Cinemainstrada, che porta il cinema fuori dalle sale tradizionali e lo propone negli spazi pubblici della città, risponde pienamente alla volontà del Centro di rendere la cultura accessibile, partecipata e capace di raggiungere pubblici diversi.
Non si tratta soltanto di promuovere la cinematografia albanese presso la comunità di origine, ma di inserirla a pieno titolo nella vita culturale torinese, valorizzandone il contributo al più ampio panorama artistico europeo.
La serata di Porta Palazzo testimonia così come la collaborazione tra associazioni, festival, istituzioni e comunità possa trasformare una proiezione cinematografica in un momento di partecipazione collettiva, capace di avvicinare mondi e sensibilità differenti.
L’iniziativa, realizzata con il sostegno della Regione Piemonte, riceve inoltre il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica d’Albania in Italia, della Federazione delle Associazioni Albanesi, Italo-Albanesi e Arbëreshë del Piemonte e dell’Ufficio di Rappresentanza della Camera di Commercio di Tirana a Torino.
Il film: Preghiera d’Amore, una commedia sulla convivenza religiosa
Ambientato in una tranquilla cittadina dei Balcani, Preghiera d’Amore racconta come un inatteso dispiacere sentimentale del muezzin locale finisca per turbare gli equilibri di un’intera comunità, dando origine a una serie di situazioni paradossali e a un progressivo disorientamento spirituale dei suoi abitanti.
Attraverso il linguaggio della commedia e una narrazione ricca di ironia e sensibilità, il film affronta una questione di grande attualità: il dialogo tra le religioni e la fragilità degli equilibri che regolano la convivenza tra comunità di fede diversa.
Non è casuale che a raccontare questa storia sia un autore albanese. L’Albania rappresenta infatti un caso particolarmente significativo nel panorama europeo per la sua lunga tradizione di convivenza tra musulmani, cristiani ortodossi e cattolici, una pluralità religiosa che costituisce uno degli elementi distintivi della sua identità storica e culturale.
La pellicola invita a riflettere, con leggerezza ma senza superficialità, sul valore della tolleranza, sulla necessità del rispetto reciproco e sulla capacità delle comunità di superare incomprensioni e pregiudizi.
Temi che rispecchiano pienamente la missione del Centro di Cultura Albanese: promuovere la conoscenza dell’Albania e della sua cultura come occasione di incontro, dialogo e arricchimento reciproco tra le società italiana e albanese.