Nel luglio 2008 Torino ospita la visita di Suzana Turku, vice-ministra del Turismo, della Cultura, della Gioventù e dello Sport della Repubblica d’Albania, giunta nel capoluogo piemontese per una serie di incontri istituzionali dedicati al rafforzamento delle relazioni culturali tra l’Albania, la Città di Torino e il Piemonte.
La visita, promossa su invito del Centro di Cultura Albanese e con il coinvolgimento delle istituzioni locali, rappresenta una delle prime occasioni di confronto diretto ad alto livello sulle possibilità di sviluppare collaborazioni strutturate tra istituzioni albanesi e piemontesi nei settori della cultura, del turismo e dell’integrazione.
Suzana Turku, una vita dedicata alla musica e alla cultura
La presenza di Suzana Turku a Torino assume un significato particolare anche per il suo profondo legame personale con il mondo della cultura. Prima dell’impegno nelle istituzioni, Turku si è infatti affermata come musicista, direttrice di coro e docente, diventando una figura di rilievo della vita musicale e artistica albanese. La sua lunga attività nel campo della musica corale, della formazione e della promozione culturale le ha permesso di coniugare esperienza artistica e impegno pubblico. Una sensibilità che ha caratterizzato anche il suo mandato istituzionale e il suo sostegno alla valorizzazione del patrimonio culturale albanese e alla sua conoscenza internazionale.
Un ponte culturale tra Albania e Piemonte
Nel corso della permanenza a Torino, Suzana Turku incontra rappresentanti dei settori Cultura e Integrazione della Regione Piemonte e della Città di Torino, manifestando la disponibilità del Governo albanese a sostenere progetti congiunti finalizzati alla conoscenza e alla promozione della cultura albanese in Piemonte e, parallelamente, a favorire una maggiore presenza culturale italiana in Albania.
Particolare attenzione viene dedicata alla possibilità di costruire rapporti diretti tra le principali istituzioni culturali dei due Paesi.
La vice-ministra incontra infatti anche i responsabili delle Biblioteche Civiche Torinesi e del Teatro Regio di Torino, due realtà di primo piano della vita culturale cittadina. Al centro dei colloqui vi sono le prospettive di collaborazione e di scambio di esperienze con istituzioni omologhe albanesi, nella convinzione che biblioteche, teatri e luoghi di produzione culturale possano diventare protagonisti di un rapporto sempre più stretto tra le due sponde dell’Adriatico.
La comunità albanese come risorsa per le relazioni tra i due territori
A rendere particolarmente significativo il rapporto tra Albania e Piemonte contribuisce la presenza di una delle più numerose comunità albanesi d’Italia. Secondo i dati richiamati in occasione della visita, nel 2008 erano circa 45.000 i cittadini albanesi regolarmente residenti in Piemonte.
Una presenza ormai radicata nel territorio, considerata non soltanto sotto il profilo dell’immigrazione e dell’integrazione, ma sempre più come una risorsa capace di favorire relazioni culturali, sociali ed economiche tra il Piemonte e l’Albania.
Negli incontri con i rappresentanti della comunità albanese, Suzana Turku sottolinea in particolare il ruolo della cultura come strumento per superare stereotipi e pregiudizi e promuovere una conoscenza più autentica dell’Albania.
Una funzione che assume un’importanza ancora maggiore per i figli degli immigrati albanesi nati o cresciuti in Italia, che spesso conoscono il Paese d’origine delle proprie famiglie soltanto in maniera parziale. La cultura diventa così anche uno strumento attraverso il quale trasmettere alle nuove generazioni lingua, memoria, patrimonio e senso di appartenenza, favorendo al tempo stesso una piena partecipazione alla società italiana.
La vice-ministra richiama inoltre l’attenzione del Governo albanese verso i cittadini che vivono, lavorano e studiano all’estero e la volontà di accompagnare le comunità della diaspora nel loro percorso di integrazione nei Paesi di residenza, mantenendo e valorizzando contemporaneamente il rapporto con l’Albania.
Turismo e nuove generazioni: “I Ragazzi della Via Egnatia”
La visita torinese si intreccia anche con uno dei progetti più innovativi promossi in quegli anni dall’associazionismo albanese del territorio.
Suzana Turku partecipa infatti alla conferenza stampa di presentazione del progetto “I Ragazzi della Via Egnatia”, organizzata insieme alla Città di Torino e alla Fondazione Compagnia di San Paolo.
Il progetto nasce con un’intuizione che, riletta oggi, appare particolarmente significativa: considerare il turismo culturale come uno degli strumenti attraverso i quali costruire una nuova immagine dell’Albania in Italia, coinvolgendo direttamente anche giovani di origine albanese cresciuti nel nostro Paese.
Nel 2008, quando l’Albania era ancora pressoché assente dai principali circuiti del turismo internazionale, “I Ragazzi della Via Egnatia” contribuiva infatti a immaginare il Paese come futura destinazione di turismo culturale, puntando sul suo patrimonio storico, archeologico, paesaggistico e umano e favorendo il coinvolgimento di operatori turistici italiani.
L’inizio di una stagione di relazioni sempre più intense
La visita di Suzana Turku si inserisce in una fase importante della storia delle relazioni tra la comunità albanese, le istituzioni torinesi e quelle del Paese d’origine.
Cultura, turismo, biblioteche, spettacolo, nuove generazioni e valorizzazione della diaspora emergono già allora come ambiti privilegiati attraverso i quali costruire una collaborazione stabile tra Torino e l’Albania.
Sono temi che negli anni successivi diventeranno centrali anche nell’attività del Centro di Cultura Albanese, contribuendo allo sviluppo di una rete sempre più ampia di rapporti con istituzioni culturali e amministrazioni pubbliche italiane e albanesi e alla realizzazione di iniziative dedicate alla promozione della cultura, della letteratura, delle arti e del turismo albanese in Italia.
La visita istituzionale del luglio 2008 rappresenta così una delle tappe iniziali di un percorso destinato a consolidarsi negli anni: fare della cultura un ponte permanente tra l’Albania, Torino e il Piemonte e trasformare la presenza della comunità albanese in una risorsa per il dialogo e la cooperazione tra i due Paesi.