Albania Paese Ospite al Salone Internazionale del Libro di Torino 2023

Un traguardo storico per la cultura albanese e per il lavoro del Centro di Cultura Albanese.

La partecipazione dell’Albania come Paese Ospite alla XXXV edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, svoltasi dal 18 al 22 maggio 2023, ha rappresentato uno dei momenti più significativi nella storia delle relazioni culturali tra Albania e Italia e uno dei risultati più importanti raggiunti dal lungo percorso di promozione culturale portato avanti dal Centro di Cultura Albanese.

Il Salone del Libro di Torino è una delle più prestigiose manifestazioni culturali europee, capace ogni anno di richiamare centinaia di migliaia di visitatori, migliaia di operatori del settore editoriale e dell’informazione e un vastissimo pubblico nazionale e internazionale. Essere designati Paese Ospite costituisce un riconoscimento di straordinario prestigio, riservato a realtà culturali che hanno saputo distinguersi per vitalità, qualità della produzione letteraria e capacità di dialogo con il pubblico internazionale.

Per l’Albania, questo importante risultato è stato il punto di arrivo di un percorso costruito nel tempo. Fin dal 2012, grazie all’impegno del Centro di Cultura Albanese, la letteratura e la cultura albanese sono state presenti con continuità al Salone attraverso uno stand dedicato, un ricco programma di incontri e la presentazione di centinaia di opere tradotte in lingua italiana. Anno dopo anno, autori, editori, traduttori, studiosi e operatori culturali hanno contribuito a far conoscere al pubblico italiano la ricchezza e la modernità della produzione letteraria albanese contemporanea.

La continuità di questo lavoro, la crescente attenzione degli editori italiani verso gli autori albanesi e la qualità delle iniziative promosse nel corso degli anni hanno contribuito in maniera determinante alla scelta dell’Albania come Paese Ospite nel 2023.

La collaborazione con il Ministero della Cultura dell’Albania

L’organizzazione della partecipazione albanese è stata il frutto di una stretta collaborazione tra il Ministero della Cultura della Repubblica d’Albania e il Centro di Cultura Albanese, partner storico in Italia delle istituzioni culturali albanesi.

Nel corso della manifestazione, la delegazione ufficiale albanese è stata guidata dalla Ministra della Cultura Elva Margariti, protagonista di una importante missione istituzionale che ha ulteriormente rafforzato i rapporti culturali tra i due Paesi. Durante la sua permanenza a Torino e in Italia, la Ministra ha incontrato il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il Presidente del Senato Ignazio La Russa e il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e quella della Difesa Guido Crosetto confermando il valore strategico attribuito alla cooperazione culturale italo-albanese.

La presenza della Ministra e delle principali istituzioni culturali albanesi ha conferito ulteriore prestigio a una partecipazione che ha saputo coniugare diplomazia culturale, promozione editoriale e coinvolgimento della diaspora albanese residente in Italia.

Una grande vetrina per l’Albania contemporanea

Lo status di Paese Ospite ha consentito di presentare al grande pubblico italiano un’immagine articolata e contemporanea dell’Albania: una nazione europea dinamica, ricca di storia, tradizioni e creatività, ma anche capace di esprimere una produzione culturale moderna e pienamente inserita nel dibattito internazionale.
Per la comunità albanese residente in Italia, questa partecipazione ha rappresentato un importante motivo di orgoglio collettivo. Per cinque giorni il nome dell’Albania è stato associato a uno degli eventi culturali più apprezzati e frequentati del Paese, contribuendo a rafforzare la conoscenza e l’immagine positiva degli albanesi presso l’opinione pubblica italiana.

La grande visibilità mediatica garantita dal Salone ha inoltre permesso di accrescere l’interesse verso la letteratura, la storia, il patrimonio culturale e le tradizioni del Paese delle Aquile, favorendo nuove opportunità di collaborazione tra istituzioni, editori e operatori culturali italiani e albanesi.

Un programma ricco di autori, idee e dialogo interculturale

La presenza albanese al Salone è stata caratterizzata da un intenso programma di incontri che ha coinvolto scrittori, intellettuali, editori, studiosi e rappresentanti delle istituzioni culturali dei Balcani.

Tra gli appuntamenti più significativi figurano gli incontri con alcuni dei principali protagonisti della letteratura albanese contemporanea, pubblicati da importanti case editrici italiane. Anilda Ibrahimi, autrice pubblicata da Einaudi, ha rappresentato una delle voci più autorevoli della narrativa albanese contemporanea tradotta in Italia. Accanto a lei è stato protagonista Shpëtim Selmani, pubblicato da Gribaudo, marchio del Gruppo Feltrinelli, poeta, drammaturgo e narratore considerato una delle voci più originali della nuova letteratura balcanica e unico autore proveniente dal Kosovo, il principale Paese albanofono dei Balcani oltre all’Albania. La sua presenza ha conferito alla partecipazione albanese una dimensione ancora più ampia e rappresentativa dell’intero spazio culturale albanofono.

Particolare interesse hanno suscitato il dialogo tra Anilda Ibrahimi e Shpëtim Selmani presso il Polo del ’900, occasione di confronto tra due generazioni e due esperienze diverse della letteratura albanese contemporanea, la presentazione del romanzo Metamorfosi d’una capitale di Ylljet Aliçka, pubblicato da Crocetti Editore, l’incontro dedicato all’identità femminile nella società contemporanea con Anilda Ibrahimi ed Elena Loewenthal e il confronto internazionale Altre storie, altre narrazioni. Balcani nel cuore dell’Europa.

Tra gli eventi più apprezzati va ricordata anche la partecipazione della scrittrice Elvira Mujčić, autrice da anni impegnata nel dialogo tra culture e nella riflessione sulle identità plurali dell’Europa contemporanea. La sua presenza ha rappresentato un significativo esempio di apertura, contaminazione culturale e incontro tra esperienze linguistiche e nazionali diverse, valori che hanno caratterizzato l’intera programmazione del Centro di Cultura Albanese.

Grande partecipazione ha registrato anche la presentazione in anteprima assoluta della nuova guida Albania pubblicata da Feltrinelli e Morellini, realizzata da Benko Gjata e Francesco Vietti, che ha contribuito a raccontare al pubblico italiano il profondo cambiamento vissuto dal Paese negli ultimi decenni e la sua crescente affermazione come destinazione culturale e turistica.

Significativo è stato inoltre l’evento dedicato alle comunità albanesi all’estero e al bilinguismo, promosso dal Centro Editoriale per la Diaspora con la partecipazione del Ministro dell’Istruzione Evis Kushi, che ha visto protagonisti anche gli studenti delle scuole albanesi del Piemonte.

La programmazione si è conclusa con la presentazione del volume La Rosa Bianca di Elia Zaharia Zogu, dedicato alla figura della Regina Geraldine e alla storia della monarchia albanese.

La collaborazione con Besa Muci e il grande spazio dedicato all’editoria albanese

Uno degli elementi distintivi della partecipazione dell’Albania come Paese Ospite al Salone Internazionale del Libro di Torino 2023 è stato il ricchissimo programma letterario realizzato in collaborazione con la casa editrice Besa Muci, da oltre trent’anni punto di riferimento per la diffusione della letteratura albanese nei paesi di lingua italiana.

Grazie a questa importante collaborazione, la Sala Albania ha ospitato decine di incontri, presentazioni e dibattiti che hanno offerto al pubblico italiano una panoramica ampia e articolata della narrativa, della poesia e della saggistica albanese contemporanea, accanto a momenti di riflessione dedicati ai classici della letteratura nazionale e ai rapporti culturali tra Albania, Italia e Balcani.

Il programma si è aperto il 18 maggio con la presentazione di Da un’altra porta di Durim Taçi, vincitore del Premio Nazionale della Letteratura Albanese 2022, seguita dall’incontro con Fabio Rocchi dedicato al volume La disputa sul raki e altre storie di vendetta, testimonianza dell’interesse crescente verso la storia e le tradizioni culturali albanesi.

La giornata del 19 maggio ha visto protagonisti alcuni tra i nomi più autorevoli della scena letteraria contemporanea. Artur Spanjolli ha presentato il romanzo La sposa rapita, mentre l’incontro Il romanzo realista degli anni ’60-’80. Il caso di Petro Marko e Jakov Xoxa, organizzato in collaborazione con il Centro Nazionale del Libro e della Lettura dell’Albania, ha celebrato due giganti della letteratura albanese del Novecento in occasione del 110° anniversario della nascita di Petro Marko e del centenario di Jakov Xoxa. Nella stessa giornata la scrittrice e traduttrice Mimoza Hysa ha presentato il suo romanzo Le figlie del generale, mentre il dibattito internazionale Open Book ha riunito Alda Bardhyli, Piro Misha, Daniele Comberiati e Tatjana Đorđević per discutere il ruolo della letteratura e della cooperazione culturale nello spazio balcanico contemporaneo.

Il 20 maggio il pubblico del Salone ha potuto incontrare Tom Kuka, pseudonimo del giornalista e scrittore Enkel Demi, vincitore del Premio dell’Unione Europea per la Letteratura 2021 e autore dei romanzi Flama e L’ora del male. Nella stessa giornata sono stati presentati Il terzo soldato di Luciano Crosetto e le opere di Ardian-Christian Kyçyku, autore definito da molti critici il “Kafka dei Balcani”, che ha dialogato per la prima volta con il pubblico italiano attorno ai suoi romanzi I fiumi del Sahara e L’anno in cui fu inventato il cigno.

Anche la giornata di domenica 21 maggio è stata caratterizzata da una intensa successione di incontri. Vito Saracino ha presentato Ciao Shqipëria! Il secolo dei media nei rapporti culturali italo-albanesi, mentre Nicola Pedrazzi ha illustrato il suo volume L’Italia che sognava Enver, dedicato ai rapporti tra Italia e Albania durante la Guerra Fredda. Grande attenzione ha suscitato inoltre l’incontro dedicato ai giovani autori della nuova letteratura albanese contemporanea, con Liridon Mulaj, Tobias Xhaxhiu e Andreas Dushi, protagonisti dell’antologia La mamma e l’umidità. Narratori albanesi contemporanei.

Nel pomeriggio il poeta Gëzim Hajdari, una delle voci più autorevoli della letteratura migrante in Italia, ha presentato le raccolte Poesie scelte 1990-2020 e I canti del kurbèt, mentre il Centro Studi e Pubblicazioni per gli Arbëresh ha illustrato le proprie attività editoriali attraverso gli interventi di Diana Kastrati, Silvana Nini e Italo Sarro. La giornata si è conclusa con un dialogo di grande spessore culturale tra Tom Kuka, Matteo Mandalà e Ardian Ndreca dedicato alle città della letteratura albanese e al loro ruolo nell’immaginario narrativo contemporaneo.

Il programma editoriale si è infine concluso il 22 maggio con la partecipazione di Sonila Strakosha, suggellando una presenza che ha confermato la vitalità della scena letteraria albanese e la crescente attenzione che essa suscita nel panorama culturale europeo.

La collaborazione tra il Centro di Cultura Albanese, il Ministero della Cultura dell’Albania, il Centro Nazionale del Libro e della Lettura e la casa editrice Besa Muci ha rappresentato uno dei pilastri della partecipazione albanese al Salone 2023, contribuendo in maniera decisiva a fare dello spazio Albania uno dei luoghi più dinamici e frequentati dell’intera manifestazione. Grazie a questo lavoro corale, il pubblico italiano ha potuto conoscere autori affermati e nuove voci della letteratura albanese, confermando il ruolo del libro come strumento privilegiato di dialogo, conoscenza reciproca e diplomazia culturale tra Albania e Italia.
Il ruolo del Centro di Cultura Albanese

La partecipazione dell’Albania come Paese Ospite nel 2023 ha rappresentato una delle più importanti conferme del ruolo svolto dal Centro di Cultura Albanese nella promozione della cultura albanese in Italia.

Grazie a quasi due decenni di attività, alla collaborazione costante con il Ministero della Cultura dell’Albania, con il Salone Internazionale del Libro di Torino, con le principali case editrici italiane — tra cui Einaudi, Feltrinelli, Gribaudo, Crocetti e numerosi altri editori che negli anni hanno investito nella traduzione e pubblicazione di autori albanesi — e con numerose istituzioni culturali dei due Paesi, il Centro si è affermato come la principale piattaforma di raccordo tra il mondo culturale italiano e quello albanese.

L’esperienza del 2023 ha dimostrato come il lavoro costante, la costruzione di relazioni solide e la valorizzazione del patrimonio culturale possano trasformarsi in autentici strumenti di diplomazia culturale, capaci di rafforzare i rapporti tra i popoli e di promuovere una conoscenza reciproca più profonda. La collaborazione con grandi gruppi editoriali italiani e con editori indipendenti di prestigio ha inoltre contribuito a consolidare la presenza della letteratura albanese nel mercato editoriale italiano, favorendo la scoperta di nuove voci e il riconoscimento di autori già affermati.

L’Albania Paese Ospite al Salone Internazionale del Libro di Torino 2023 resterà così una pietra miliare nel percorso di internazionalizzazione della cultura albanese e uno dei risultati più significativi ottenuti dal Centro di Cultura Albanese al servizio della comunità albanese e del dialogo culturale tra Albania e Italia.