Nei primi giorni di marzo del 1991, all’orizzonte della costa Adriatica dell’Italia meridionale fecero la loro apparizione fantasmagorica alcune navi che con il loro carico umano hanno segnato l’inizio di quello che sarebbe stato chiamato “l’esodo degli albanesi”. Chi erano quelli sulle navi? Da che paese partivano? E dove sono oggi, più di 20 anni dopo?
Queste sono alcune delle domande alle quali cerca di dare risposta il film documentario “Anija – La nave” (Istituto Luce 2012) del regista albanese Roland Sejko. A differenza di altri documentari che si sono occupati del tema concentrandosi sull’approdo nei porti italiani, questo si focalizza soprattutto sulla partenza delle navi, cercando di approfondire le ragioni della fuga, e raccontando per la prima volta “l’arrembaggio” delle imbarcazioni. Materiali assolutamente inediti, foto e filmati di repertorio documentano inoltre gli anni oppressivi del regime comunista finito come gli altri dell’Europa orientale dopo la caduta del muro di Berlino.
Il film è stato presentato a Torino giovedì 4 aprile 2013 al Cinema Centrale Arthouse, con un introduzione dell’autore, il regista Roland Sejko e l’intervento dell’ambasciatore albanese in Italia Neritan Ceka.