Una giornata di incontri istituzionali, relazioni economiche e cooperazione tra Torino e l’Albania
Il 16 ottobre 2008 Torino accolse in visita ufficiale Bamir Topi, Presidente della Repubblica d’Albania, alla guida di un’ampia delegazione politica, diplomatica ed economica. Fu una giornata particolarmente intensa, scandita da incontri con le principali istituzioni piemontesi, il mondo universitario, economico e finanziario e la comunità albanese del territorio.
La visita rappresentò un momento significativo nel progressivo consolidamento delle relazioni tra Torino, il Piemonte e l’Albania e vide il Centro di Cultura Albanese direttamente coinvolto nell’accoglienza della delegazione e nell’accompagnamento del Capo dello Stato durante i principali appuntamenti istituzionali.
Nell’entourage che accompagnò il Presidente Topi agli incontri torinesi erano presenti, tra gli altri, l’Ambasciatore della Repubblica d’Albania in Italia Llesh Kola e Benko Gjata, presidente del Centro di Cultura Albanese, a testimonianza del ruolo di raccordo che il Centro aveva progressivamente assunto tra la comunità albanese, le istituzioni del territorio e l’Albania.
La dimensione della delegazione restituiva del resto l’importanza attribuita alla storica tappa torinese. Accanto alle autorità politiche e diplomatiche erano presenti parlamentari, docenti universitari, giornalisti e una folta rappresentanza del mondo imprenditoriale albanese. La Città di Torino descrisse quella guidata da Topi come un’«imponente delegazione» di rappresentanti politici e dell’imprenditoria, giunta nel capoluogo piemontese per rafforzare i rapporti accademici e favorire nuovi progetti e scambi economici tra i due Paesi.
L’accoglienza a Torino e l’incontro a Palazzo Civico
La giornata ufficiale iniziò alle 8.30 all’aeroporto di Torino-Caselle, dove il Presidente e la delegazione furono accolti dal Prefetto di Torino Paolo Padoin. Da qui ebbe inizio un programma che avrebbe impegnato il Capo dello Stato albanese fino alla sera, attraversando alcuni dei principali luoghi istituzionali della città.
La prima tappa fu Palazzo Civico, dove Bamir Topi venne ricevuto dal sindaco Sergio Chiamparino, dal presidente del Consiglio comunale Giuseppe Castronovo, dal vicepresidente Michele Coppola e dall’assessore alle Relazioni internazionali Michele Dell’Utri.
Il Presidente era accompagnato dal presidente della Corte Costituzionale albanese Vladimir Kristo, dall’Ambasciatore Llesh Kola, dal presidente del Centro di Cultura Albanese Benko Gjata, da esponenti politici e istituzionali albanesi e da una nutrita delegazione. Dopo un primo colloquio nell’ufficio del Sindaco, l’incontro proseguì nella Sala Rossa, alla presenza dei rappresentanti della Città e di numerosi componenti della delegazione albanese.
Nel suo intervento Topi sottolineò la solidità dei rapporti tra Torino e Tirana, richiamando espressamente il ruolo delle istituzioni, delle amministrazioni locali e delle università. Particolare attenzione fu dedicata alla presenza albanese in Piemonte e ai molti giovani che avevano scelto gli atenei torinesi per la propria formazione. Lo stesso Presidente conosceva bene Torino per avervi svolto una parte importante della propria formazione scientifica e di ricerca.
Chiamparino, da parte sua, sottolineò il contributo della comunità albanese alla vita della città, indicandola come una realtà sempre più integrata nel tessuto sociale ed economico torinese e auspicando una presenza ancora maggiore di giovani albanesi nelle università cittadine.
L’incontro con la Regione Piemonte
Da Palazzo Civico la delegazione si trasferì quindi presso la sede della Regione Piemonte, dove il Presidente Topi fu ricevuto dalla presidente Mercedes Bresso. Anche in questo caso l’incontro ebbe un forte significato istituzionale. Il Piemonte aveva sviluppato nel corso degli anni rapporti sempre più articolati con l’Albania, mentre sul territorio regionale si era consolidata una delle comunità albanesi più importanti d’Italia.
Gli incontri con il Comune e con la Regione si conclusero con momenti dedicati alla stampa, contribuendo a dare alla visita una notevole visibilità pubblica. La documentazione fotografica conservata dalla Città di Torino testimonia ancora oggi le diverse tappe della giornata, dalla Sala Rossa all’incontro con Mercedes Bresso.
La visita al Centro di Cultura Albanese e l’apertura dell’Ufficio di Rappresentanza della Camera di Commercio di Tirana
Tra i momenti più significativi della giornata vi fu la visita del Presidente Topi alla sede del Centro di Cultura Albanese in via Colli 12, un appuntamento che univa in modo particolarmente evidente la dimensione istituzionale, quella economica e quella comunitaria.
La sede del Centro era stata scelta per ospitare il nuovo Ufficio di Rappresentanza della Camera di Commercio e Industria di Tirana a Torino, nato con l’obiettivo di creare un punto di riferimento permanente per le relazioni economiche tra il Piemonte e l’Albania e di facilitare i contatti tra imprese, istituzioni e operatori dei due Paesi.
L’inaugurazione alla presenza del Capo dello Stato conferì all’iniziativa un valore che andava ben oltre l’apertura di un semplice ufficio. Era il segnale della volontà di costruire a Torino una presenza albanese organizzata e capace di operare stabilmente anche nel campo delle relazioni economiche e istituzionali.
Al suo arrivo il Presidente fu accolto da un folto pubblico composto da imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e operatori economici italiani e albanesi. La cronaca ufficiale della Città di Torino documenta espressamente la presenza di Topi all’inaugurazione dell’Ufficio e il successivo incontro con gli ospiti del mondo economico-finanziario torinese interessati ai rapporti con l’Albania.
Ad accogliere il Presidente presso la sede del Centro vi erano, tra gli altri, Benko Gjata, l’architetto Giovanni Lauria, l’Ambasciatore d’Albania in Italia Llesh Kola e il presidente della Camera di Commercio e Industria di Tirana Gjok Uldedaj.
Per il Centro di Cultura Albanese si trattava di un risultato particolarmente importante. A poco più di un anno dall’avvio delle proprie attività, la sua sede diventava infatti non soltanto un luogo di promozione culturale e di incontro della comunità, ma anche uno spazio nel quale prendeva forma una nuova infrastruttura delle relazioni economiche tra Torino e Tirana.
L’iniziativa anticipava inoltre una stagione particolarmente intensa nei rapporti tra i due territori. L’anno successivo una delegazione istituzionale torinese guidata dal sindaco Sergio Chiamparino si sarebbe recata a Tirana; durante quella missione le Camere di Commercio di Torino e Tirana avrebbero organizzato una conferenza sulle opportunità di cooperazione economica e sottoscritto un Memorandum d’intesa.
Il pranzo in onore del Presidente: l’accoglienza della comunità albanese di Torino
La visita ebbe anche una dimensione più direttamente comunitaria.
In onore del Presidente Topi e della delegazione, la comunità albanese di Torino rappresentata dal Centro di Cultura Albanese, membro della FIAP – Federazione delle Associazioni Albanesi e Arbëresh del Piemonte, offrì un pranzo ufficiale presso l’Hotel Jolly Ambasciatori.
Fu un momento diverso dagli incontri protocollari della mattinata: un’occasione nella quale la più alta carica dello Stato albanese poté incontrare direttamente esponenti della comunità radicata in Piemonte e le realtà associative che ne rappresentavano la crescente vitalità sociale e culturale.
La cronaca della Città di Torino registra il pranzo con menu piemontese organizzato dalla FIAP come una delle tappe ufficiali della giornata presidenziale.
La scelta stessa di inserire questo appuntamento nel fitto programma della visita assumeva un significato particolare. A quasi vent’anni dall’inizio della grande migrazione albanese verso l’Italia, la comunità non rappresentava più soltanto una realtà da accogliere e integrare, ma un soggetto capace di contribuire attivamente alla costruzione delle relazioni tra il Paese d’origine e il territorio nel quale si era stabilita.
In questo processo il Centro di Cultura Albanese si proponeva fin dalla propria nascita come interlocutore culturale e istituzionale: non soltanto luogo della comunità, dunque, ma ponte tra Torino e l’Albania.
L’Università di Torino: il ritorno di Topi nel mondo accademico torinese
Dopo l’inaugurazione dell’Ufficio di Rappresentanza, la visita proseguì all’Università degli Studi di Torino.
Accolto dal rettore Ezio Pelizzetti, Bamir Topi tenne una Lectio Magistralis nell’Aula Magna dell’Ateneo. L’appuntamento rivestiva anche un significato personale per il Presidente, che aveva avuto in Italia e a Torino una parte importante della propria esperienza di formazione scientifica.
Il confronto con il mondo economico piemontese
La dimensione economica costituì un altro asse fondamentale della visita.
La delegazione presidenziale comprendeva infatti una consistente rappresentanza di imprenditori albanesi. Già durante l’incontro a Palazzo Civico Topi aveva indicato Torino, città industriale conosciuta internazionalmente, come un interlocutore di particolare interesse per il sistema imprenditoriale del proprio Paese.
Nel corso della giornata vi furono momenti di confronto con importanti rappresentanti del sistema economico e finanziario piemontese, compreso l’incontro con esponenti di Intesa Sanpaolo, guidati da Enrico Salza. All’importante incontro prese parte anche l’architetto Giovanni Lauria, in rappresentanza del Ufficio torinese della Camera di Commercio di Tirana e del Centro di Cultura Albanese.
Alle 18.30 il programma prevedeva quindi un ampio incontro tra il mondo imprenditoriale italiano e quello albanese, organizzato dalla Compagnia di San Paolo, con la partecipazione delle associazioni imprenditoriali e di importanti realtà economiche del territorio, tra cui Camera di Commercio, CNA e Unione Industriale.
La visita assumeva così una dimensione molto concreta: accanto al dialogo politico e culturale, Torino e Tirana guardavano alla possibilità di costruire nuovi rapporti commerciali, investimenti e collaborazioni tra imprese.
La cena di gala in Prefettura conclude la visita
Dopo una giornata iniziata all’alba a Caselle e proseguita senza interruzioni tra Comune, Regione, comunità albanese, Centro di Cultura Albanese, Università e incontri con il sistema economico piemontese, il programma ufficiale si concluse in Prefettura.
Il Prefetto Paolo Padoin offrì una cena di gala in onore del Presidente della Repubblica d’Albania, nella Sala Ricevimento della Prefettura.
Alla serata parteciparono le più alte cariche istituzionali della città, della Provincia e della Regione, insieme a rappresentanti del mondo imprenditoriale, economico e finanziario piemontese. Il Presidente Topi vi prese parte accompagnato dai rappresentanti della delegazione diplomatica albanese.
La cena suggellava simbolicamente una giornata nella quale l’Albania era stata accolta da Torino ai massimi livelli istituzionali e nella quale, accanto alle autorità dei due Paesi, aveva avuto un ruolo visibile anche la comunità albanese ormai stabilmente radicata sul territorio.
Una visita che rafforzò il rapporto tra Torino e l’Albania
La visita ufficiale del Presidente Bamir Topi rappresentò uno dei momenti più importanti della prima fase di attività del Centro di Cultura Albanese.
Il suo significato non risiedette soltanto nel prestigio della presenza di un Capo dello Stato. Nell’arco di una sola giornata entrarono infatti in relazione tutti i soggetti che negli anni successivi avrebbero contribuito ad approfondire il rapporto tra Torino e l’Albania: Comune e Regione, rappresentanze diplomatiche, università, sistema bancario, Camere di Commercio, associazioni imprenditoriali e comunità albanese.
Anche l’ampio risalto dato alla visita dai mezzi di comunicazione istituzionali e dalla stampa contribuì a presentare l’Albania e la sua comunità in Piemonte attraverso una prospettiva nuova: non più soltanto quella dell’immigrazione, ma quella delle relazioni istituzionali, dell’università, dell’impresa, della cultura e della cooperazione internazionale.
Per il Centro, accompagnare il Presidente della Repubblica e l’Ambasciatore albanese nei principali incontri istituzionali, accogliere il Capo dello Stato nella propria sede, contribuire all’accoglienza organizzata dalla comunità e ospitare il nuovo Ufficio di Rappresentanza della Camera di Commercio di Tirana significò vedere riconosciuta, già nei primi anni della propria storia, quella funzione di ponte tra l’Albania, Torino e il Piemonte che sarebbe diventata una delle caratteristiche costanti della sua attività.
La visita del 2008 non rimase un episodio isolato. Tre anni più tardi, nel novembre 2011, Bamir Topi sarebbe tornato ufficialmente a Torino, questa volta in occasione dell’iniziativa Vent’Anni Dopo. L’Albania, l’Italia, gli Albanesi in Italia (1991–2011), promossa dal Centro di Cultura Albanese insieme al Centro Interculturale della Città di Torino. Sarebbe stato un nuovo capitolo di un rapporto ormai consolidato tra il Centro, le istituzioni torinesi e la Presidenza della Repubblica d’Albania.