OIM (ONU), AICS e Centro Albanese: Cooperazione in Albania – Progetto D.I.A.S.P.O.R.A.

Sostenere lo sviluppo sostenibile dell’Albania attraverso il coinvolgimento attivo della diaspora rappresenta uno degli assi portanti dell’impegno del Centro di Cultura Albanese. In questa prospettiva si inserisce il progetto “D.I.A.S.P.O.R.A.”, un’iniziativa di cooperazione internazionale allo sviluppo realizzata dal Centro in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni delle Nazioni Unite (OIM) e con l’AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, finalizzata a rafforzare la crescita e la competitività delle realtà artigianali albanesi nelle aree rurali del Paese.

Il progetto

Pregiati vini autoctoni di antica tradizione, caprini d’alta quota affinati alle erbe officinali, elisir di melograno selvatico ottenuti secondo antiche ricette locali, ma anche tessuti artigianali, prodotti cosmetici naturali e manufatti artistici: il progetto ha consentito di individuare, valorizzare e promuovere un patrimonio di eccellenze profondamente radicato nella cultura e nei territori del nord dell’Albania.

Il Centro ha svolto un ruolo chiave di coordinamento, accompagnamento e raccordo tra le comunità locali, la diaspora albanese in Italia e i partner istituzionali coinvolti, contribuendo a trasformare il patrimonio culturale e produttivo del territorio in una concreta opportunità di sviluppo economico e sociale. L’iniziativa ha infatti coinvolto 24 micro e piccole imprese artigianali operanti nelle regioni di Malësia e Madhe e Zadrima, accompagnandole in un percorso di crescita che ha previsto formazione specialistica in marketing e comunicazione, introduzione di strumenti digitali sviluppati ad hoc, supporto alla promozione commerciale e creazione di nuove reti di collaborazione a livello nazionale e internazionale.

I settori interessati dal progetto spaziano dall’agroalimentare alla cosmesi naturale, dal tessile all’artigianato artistico. Complessivamente sono state identificate 24 categorie merceologiche e oltre 130 tipologie di prodotti, molte delle quali rappresentano autentiche unicità territoriali e straordinarie eccellenze locali. Un mosaico produttivo che riflette la straordinaria ricchezza naturale, storica e culturale di un territorio esteso per oltre 1.150 km², dalle rive dei laghi di Scutari e Vau i Dejës fino alle alte vette delle Alpi Albanesi.

Il progetto ha inoltre valorizzato il territorio anche sotto il profilo turistico, attraverso la creazione di nuovi itinerari esperienziali e sostenibili, capaci di integrare natura, cultura, tradizioni e produzioni locali. In collaborazione con gli artigiani e le comunità coinvolte sono state sviluppate esperienze autentiche rivolte a un turismo lento e responsabile, favorendo così nuove opportunità economiche per le aree rurali e contribuendo alla tutela delle identità locali.

Un ulteriore elemento di qualificazione delle proposte sviluppate dal progetto è stato l’utilizzo del marchio etico “Made With Italy”, promosso dalla Cooperazione Italiana nei Balcani Occidentali per sostenere elevati standard qualitativi, valorizzare le tipicità territoriali e incoraggiare una crescita economica inclusiva e sostenibile delle comunità rurali albanesi.

L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il Centro di Cultura Albanese, espressione della diaspora albanese in Italia, e VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, ONG italiana presente da anni in Albania. Una partnership che ha saputo mettere a sistema competenze, reti relazionali ed esperienze complementari, dando vita a un modello virtuoso di cooperazione territoriale e transnazionale capace di rafforzare i rapporti tra Italia e Albania.

Il progetto è stato finanziato dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), Agenzia delle Nazioni Unite per le Migrazioni, con il sostegno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), nell’ambito del programma triennale “Coinvolgere la Diaspora Albanese nello Sviluppo Sociale ed Economico dell’Albania”, realizzato in collaborazione con diversi ministeri del Governo albanese.

Elemento centrale dell’iniziativa è stato proprio il coinvolgimento attivo della diaspora albanese in Italia, riconosciuta non soltanto come tradizionale sostenitrice dell’economia del Paese attraverso le rimesse o come importante bacino turistico, ma soprattutto come portatrice di competenze, relazioni, professionalità e capitale umano strategico per lo sviluppo sostenibile dell’Albania. Attraverso il trasferimento di know-how, la creazione di rapporti economici duraturi e il rafforzamento delle connessioni tra i due Paesi, la diaspora può infatti contribuire concretamente alla crescita dei territori di origine, favorendo nuove opportunità imprenditoriali, occupazionali e sociali e ponendo le basi anche per forme di migrazione circolare e di ritorno.