Dagli incontri con Ornela Vorpsi, Anilda Ibrahimi e Artur Spanjoli alla presentazione delle guide dedicate all’Albania: una presenza consolidata nella grande manifestazione letteraria torinese, tra dialogo interculturale, promozione editoriale e valorizzazione degli autori albanesi.
La partecipazione a Portici di Carta, una delle più importanti manifestazioni italiane dedicate ai libri e alla lettura, rappresenta uno dei capitoli più significativi dell’impegno del Centro di Cultura Albanese nella promozione della letteratura albanese in Italia. A partire dal 2010, il Centro ha preso parte a numerose edizioni della manifestazione torinese, contribuendo ad arricchirne il programma culturale con incontri letterari, presentazioni editoriali e iniziative dedicate alla conoscenza dell’Albania attraverso i libri.
Nel suggestivo scenario del centro storico di Torino, tra Piazza San Carlo, Via Roma e i portici che ogni anno si trasformano in una grande libreria a cielo aperto, il Centro ha offerto al pubblico italiano l’opportunità di avvicinarsi alle opere di alcuni tra i più interessanti protagonisti della narrativa albanese contemporanea, favorendo il dialogo tra autori, lettori, editori e operatori culturali.
I protagonisti della letteratura albanese incontrano il pubblico torinese
Tra gli ospiti delle iniziative promosse dal Centro nell’ambito di Portici di Carta figurano Ornela Vorpsi, Anilda Ibrahimi e Artur Spanjoli, tre autori che, attraverso percorsi letterari e sensibilità differenti, hanno contribuito a far conoscere al pubblico italiano la ricchezza e la complessità della cultura albanese contemporanea.
Particolarmente significativo è stato l’incontro con Ornela Vorpsi, scrittrice e artista di fama internazionale, autrice del celebre romanzo Il paese dove non si muore mai. La sua partecipazione ha rappresentato un’importante occasione per approfondire i temi dell’identità, della memoria, dell’emigrazione e della condizione femminile, centrali nella sua produzione letteraria. L’incontro, condotto dal giornalista Benko Gjata, presidente del Centro di Cultura Albanese, ha permesso al pubblico di conoscere da vicino una delle voci più originali della letteratura albanese contemporanea.
Altrettanto importante è stata la presenza di Anilda Ibrahimi, affermata scrittrice albanese pubblicata in Italia da Giulio Einaudi Editore, le cui opere, a partire dal romanzo d’esordio Rosso come una sposa, hanno conquistato un vasto pubblico. Attraverso storie familiari, personaggi femminili e vicende che attraversano generazioni e confini, la sua narrativa offre uno sguardo intenso sulla storia dell’Albania e sulle trasformazioni della società albanese.
Tra gli autori presentati figura anche Artur Spanjoli, scrittore albanese residente in Italia, la cui produzione letteraria testimonia la vitalità di una narrativa capace di muoversi tra lingue, culture ed esperienze differenti. La sua partecipazione ha contribuito ad ampliare il panorama degli autori proposti, valorizzando anche le espressioni letterarie nate dall’esperienza migratoria e dal confronto tra la cultura d’origine e quella italiana.
Questi incontri hanno consentito al Centro di portare all’attenzione del pubblico non soltanto singole opere, ma anche i grandi temi che attraversano la letteratura albanese contemporanea: la memoria del passato, i cambiamenti sociali, l’identità culturale, le migrazioni e il rapporto tra l’Albania e l’Europa.
Raccontare l’Albania attraverso le guide di viaggio
Accanto alla narrativa, la partecipazione del Centro a Portici di Carta ha offerto spazio anche alla saggistica, alla divulgazione culturale e alla letteratura di viaggio.
In questo ambito si inseriscono le presentazioni delle guide turistiche dedicate all’Albania, realizzate da Benko Gjata e Francesco Vietti, autori che hanno contribuito a raccontare il Paese al pubblico italiano attraverso un approccio attento alla storia, al patrimonio culturale, alle tradizioni e alle trasformazioni della società contemporanea.
Le pubblicazioni dedicate all’Albania, tra cui le guide edite da Morellini e successivamente da Feltrinelli/Morellini, hanno rappresentato importanti strumenti di conoscenza di una destinazione ancora poco esplorata dal turismo italiano, contribuendo a superare stereotipi e immagini superficiali.
Attraverso questi incontri, il Centro ha potuto valorizzare anche la propria attività nel campo del turismo culturale e responsabile, promuovendo una visione del viaggio come occasione di incontro tra persone, territori e culture.
La presentazione delle guide si inserisce, infatti, in un percorso più ampio che vede il Centro impegnato nella divulgazione del patrimonio storico, archeologico, artistico e paesaggistico dell’Albania e dei Balcani.
Un punto di riferimento per la letteratura albanese in Italia
La presenza del Centro a Portici di Carta non si è limitata all’organizzazione di incontri con gli autori. Nel corso di diverse edizioni, l’associazione ha partecipato alla manifestazione anche con un proprio spazio espositivo dedicato alla letteratura albanese pubblicata in Italia, trasformandolo in un punto di incontro tra lettori, appassionati, editori e rappresentanti della comunità albanese.
Il desk del Centro ha offerto una selezione di romanzi, raccolte poetiche, saggi, opere storiche, guide turistiche e altre pubblicazioni dedicate all’Albania, contribuendo a dare visibilità a una produzione editoriale ancora non sufficientemente conosciuta dal grande pubblico.
Particolare attenzione è stata riservata agli autori albanesi tradotti e pubblicati dalle case editrici italiane, dai grandi nomi della letteratura nazionale alle nuove voci della diaspora, valorizzando il ruolo fondamentale dell’editoria e della traduzione nella circolazione delle opere e delle idee.
La partecipazione con uno spazio dedicato ha avuto anche un’importante dimensione sociale e interculturale: per i lettori italiani ha rappresentato un’occasione di scoperta, mentre per molti cittadini albanesi residenti a Torino e in Piemonte ha costituito un’opportunità per ritrovare autori, storie e riferimenti culturali del proprio Paese d’origine.
Una collaborazione con il mondo culturale ed editoriale torinese
La partecipazione a Portici di Carta si inserisce nel quadro delle relazioni sviluppate dal Centro di Cultura Albanese con le principali istituzioni culturali torinesi, le biblioteche, le librerie e le case editrici italiane.
Fin dai primi anni di attività, il Centro ha dedicato particolare attenzione alla promozione della letteratura, collaborando con editori come Giulio Einaudi Editore, Feltrinelli, Morellini e Besa Muci, e promuovendo incontri con scrittori e intellettuali albanesi e balcanici in alcune delle sedi culturali più prestigiose della città.
In questo percorso assumono particolare importanza i rapporti con le Biblioteche Civiche Torinesi, le librerie indipendenti e gli organizzatori delle principali manifestazioni letterarie cittadine, a partire dal Salone Internazionale del Libro di Torino.
Portici di Carta ha rappresentato un contesto particolarmente favorevole per rafforzare queste collaborazioni, grazie alla sua capacità di portare i libri fuori dagli spazi tradizionali e di avvicinare la lettura a un pubblico ampio e diversificato.
La letteratura come strumento di dialogo interculturale
Per il Centro di Cultura Albanese, la partecipazione a Portici di Carta assume un significato che va oltre la promozione di singoli autori o pubblicazioni.
La letteratura costituisce infatti uno degli strumenti più efficaci per favorire la conoscenza reciproca tra Italia e Albania, raccontare la complessità delle rispettive società e contribuire al superamento di pregiudizi e stereotipi.
Attraverso i romanzi, le testimonianze, i saggi e i racconti di viaggio, il pubblico italiano può avvicinarsi a un’Albania diversa da quella spesso rappresentata nella cronaca: un Paese con una storia millenaria, una ricca tradizione culturale e una produzione letteraria capace di dialogare con le grandi correnti della cultura europea.
La presenza continuativa del Centro a Portici di Carta, avviata nel 2010 e proseguita negli anni, testimonia la volontà di costruire relazioni culturali durature e di rendere la letteratura albanese parte integrante del panorama editoriale e culturale italiano.
Un impegno che si affianca alle numerose iniziative realizzate dal Centro nell’ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino, degli incontri nelle biblioteche e nelle librerie, delle collaborazioni editoriali e dei progetti dedicati alla promozione del patrimonio culturale albanese.
Un percorso nel quale i libri continuano a rappresentare non soltanto strumenti di conoscenza, ma autentici ponti tra culture, generazioni e comunità.