Tra le iniziative più significative promosse dal Centro di Cultura Albanese nel campo dell’inclusione culturale e della valorizzazione del bilinguismo vi è il progetto “Passaggio a Est”, nato nel 2008 in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi e la Città di Torino.
Il progetto ha portato alla creazione di uno dei più importanti e completi fondi bibliografici in lingua albanese presenti fuori dai Balcani albanofoni: circa 200 titoli in lingua originale, di oltre 60 autori, distribuiti nelle 14 sedi della rete bibliotecaria urbana torinese e messi gratuitamente a disposizione dei lettori albanofoni residenti sul territorio.
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto e lungimirante di politica culturale inclusiva, capace di coniugare integrazione, accesso alla conoscenza, promozione della lettura e valorizzazione delle identità linguistiche e culturali. Attraverso il progetto, il Centro di Cultura Albanese ha contribuito al lavoro di trasformazione delle biblioteche civiche in autentici spazi di dialogo interculturale e partecipazione civica, rafforzandone il ruolo come strumenti fondamentali di inclusione sociale e costruzione della cittadinanza.
Una selezione di eccellenza della letteratura albanese
I volumi che compongono il fondo comprendono narrativa, saggistica, classici della letteratura albanese, poesia e letteratura per ragazzi. La selezione dei testi è stata realizzata seguendo criteri rigorosi di qualità culturale, rappresentatività e interesse per il pubblico.
Sono state privilegiate opere considerate fondamentali per comprendere la storia culturale e letteraria dell’Albania e del mondo albanofono nei diversi periodi storici, insieme a testi contemporanei capaci di raccontare le trasformazioni della società albanese moderna.
Accanto ai grandi classici della letteratura nazionale trovano spazio anche autori contemporanei particolarmente apprezzati dalla diaspora e dalle giovani generazioni, con l’obiettivo di creare un patrimonio librario vivo, accessibile e realmente utilizzato dalla comunità.
Tra gli autori figurano alcuni dei nomi più rappresentativi della cultura albanese: dai padri nobili del Risorgimento nazionale, Naim e Sami Frashëri, ai grandi poeti Ndre Mjeda, Gjergj Fishta e Migjeni; dai protagonisti della prima metà del Novecento, come Fan Noli, Faik Konica, Ali Asllani, Ernest Koliqi, Mitrush Kuteli e Petro Marko, fino agli autori del secondo dopoguerra, tra cui Dritëro Agolli, Martin Camaj, Rexhep Qosja, Dhimitër Xhuvani, Diana Çuli e Sabri Godo, con un’ampia selezione di opere di Ismail Kadare. La scena contemporanea è rappresentata da voci come Elvira Dones, Teodor Keko e Fatos Kongoli, mentre alla poesia è dedicato uno spazio significativo con autori del calibro di Mimoza Ahmeti, Xhevahir Spahiu ed Ervin Hatibi. Non manca inoltre una sezione pensata per i lettori più giovani, con classici della letteratura per l’infanzia e per ragazzi firmati da Gaqo Bushaka, Odhise Grillo, Bedri Dedja e molti altri.
Le oltre 160 opere esposte, pubblicate da importanti case editrici albanesi — tra cui Onufri, Toena, Albas, Çabej, Dritëro e Migjeni — offrono un percorso ricco e articolato attraverso la letteratura albanese di ieri e di oggi. Tra i titoli spiccano capolavori come Lahuta e Malcis, i romanzi storici Ali Pashë Tepelena e Skënderbeu, Kronikë në gur di Kadare, Rrethi di Camaj e Vdekja më vjen prej syve të tillë di Qosja. Per i più giovani, completano la selezione classici come Përrallat shqiptare, Shpella e piratëve e Tregime të moçme shqiptare.
Cultura, identità e nuove generazioni
Uno degli obiettivi principali del progetto è stato quello di favorire l’accesso alla cultura e ai servizi bibliotecari da parte dei “nuovi cittadini”, contribuendo così alla costruzione di una società della conoscenza aperta, pluralista e multiculturale.
Allo stesso tempo, Passaggio a Est è nato con l’intento di promuovere una positiva immagine di sé tra le nuove generazioni di origine albanese cresciute in Italia, attraverso la conoscenza della lingua, della letteratura e del patrimonio culturale del Paese d’origine.
In un contesto migratorio spesso segnato da stereotipi e semplificazioni, il progetto ha rappresentato un’importante occasione di riconoscimento culturale e simbolico per la comunità albanese, valorizzando il bilinguismo non come ostacolo, ma come ricchezza e risorsa per l’intera società.
Un progetto nato dalla cooperazione tra Torino e Tirana
Il progetto è frutto del più ampio lavoro di costruzione di relazioni culturali e istituzionali tra Italia e Albania promosso dal Centro di Cultura Albanese nel corso degli anni. In particolare, Passaggio a Est si inserisce nel quadro della cooperazione avviata tra il Comune di Torino e la città di Tirana attraverso un Memorandum d’Intesa volto a rafforzare gli scambi culturali e istituzionali tra le due città.
Grazie al ruolo di mediazione e coordinamento svolto dal Centro, Torino è diventata una delle prime città italiane a dotarsi di un fondo bibliotecario strutturato e permanente in lingua albanese, offrendo un importante modello di inclusione culturale replicabile anche in altri contesti europei.
Le Biblioteche Civiche come luoghi di integrazione
Attraverso Passaggio a Est, il Centro di Cultura Albanese ha contribuito concretamente a rafforzare il ruolo delle Biblioteche Civiche Torinesi come strumenti di integrazione, partecipazione e cittadinanza culturale.
Il progetto ha favorito l’avvicinamento di numerosi cittadini di origine albanese ai servizi bibliotecari e alle attività culturali della città, migliorando l’accessibilità dell’offerta culturale rivolta alle comunità migranti e promuovendo la lettura come strumento di crescita personale, inclusione sociale e partecipazione democratica.
Le attività culturali collegate al progetto
Il fondo bibliotecario è stato accompagnato nel tempo da un ricco programma di attività culturali e iniziative pubbliche organizzate dal Centro di Cultura Albanese in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi. Tra le azioni più significative:
- incontri con autori e autrici albanesi presso le biblioteche cittadine;
- aperitivi letterari interculturali dedicati alla scoperta della cultura albanese;
- gruppi di lettura rivolti in particolare ai giovani e alle seconde generazioni;
- visite guidate alle biblioteche civiche per favorire la conoscenza dei servizi culturali cittadini;
- campagne di comunicazione e promozione attraverso volantini, locandine, media etnici e siti in lingua albanese.
Queste attività hanno permesso di creare nel tempo una relazione stabile tra la comunità albanese e le istituzioni culturali torinesi, rafforzando il senso di appartenenza alla città e favorendo la partecipazione attiva alla vita culturale locale.
Un modello virtuoso di integrazione culturale
Nel corso degli anni Passaggio a Est si è affermato come una delle esperienze più innovative e significative di valorizzazione del bilinguismo e della diversità culturale in Italia.
Attraverso questo progetto, il Centro di Cultura Albanese ha dimostrato come la cultura possa diventare uno strumento concreto di inclusione, dialogo e costruzione di una cittadinanza condivisa, contribuendo allo stesso tempo a promuovere un’immagine dell’Albania legata non soltanto alla migrazione, ma anche alla ricchezza del suo patrimonio culturale, letterario e umano.
Il progetto continua ancora oggi a rappresentare un importante ponte tra Torino e il mondo albanofono, tra memoria e futuro, tra integrazione e valorizzazione delle identità culturali.