Il 17 febbraio del 2008, giorno di nascita del più giovane stato europeo, la Repubblica del Kosovo, è stato vissuto dal regista albanese Erjon Kadilli in mezzo agli abitanti della capitale Prishtina. L’anteprima assoluta del documentario “Primavera in Kosovo” nato nel corso di quella giornata memorabile è stata l’occasione per parlare delle sfide e delle opportunità della nuova realtà kosovara. All’incontro introdotto e moderato dal giornalista Benko Gjata, con l’autore Kadilli sono intervenuti anche i professori Guido Franzinetti, storico dell’Università del Piemonte Orientale e Vincenzo Cucci, presidente dell’associazione Vatra Arbereshe.
Il 17 febbraio del 2008 è il giorno di nascita della Repubblica del Kosovo; il più giovane stato europeo nato dalla dissoluzione della Jugoslavia dopo un conflitto cruento terminato solo grazie all’intervento militare della NATO.
L’atmosfera speciale di quel periodo è stata raccolta e documentata in video dal regista albanese Erjon Kadilli. Ne è nata un opera emozionante e commovente, racconto dell’esistenza quotidiana di persone comuni e della loro Prishtina, dove sono ancora visibili i segni della guerra, ma anche dove la speranza nella vita è più forte che altrove.
La proiezione in anteprima assoluta del documentario “Primavera in Kosovo” è stata proposta dal Centro Albanese nel febbraio del 2009, primo anniversario della nascita dello stato del Kosovo, al Museo Diffuso della Resistenza di Torino.
All’incontro, introdotto e moderato dal giornalista Benko Gjata, con l’autore Kadilli sono intervenuti anche i professori Guido Franzinetti, storico dell’Università del Piemonte Orientale e Vincenzo Cucci, presidente dell’associazione Vatra Arbereshe, oltre al pubblico numeroso e qualificato (tra i presenti spiccava la presenza del filosofo Gianni Vattimo).
La presentazione è stata anche un ottima occasione per approfondire la conoscenza del contesto regionale dei Balcani Occidentali e nello specifico per parlare delle sfide e delle opportunità della nuova realtà kosovara.