Salone Internazionale del Libro di Torino: il debutto storico dell’Albania alla 26ª edizione

La 26ª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, svoltasi dal 16 al 20 maggio 2013 e dedicata al tema “Dove osano le idee”, ha segnato una tappa storica per la promozione della cultura albanese in Italia: per la prima volta dalla nascita della manifestazione, l’Albania è stata presente con uno stand nazionale ufficiale interamente dedicato alla propria letteratura, alla cultura e alla sua identità contemporanea.

L’iniziativa è stata ideata, organizzata e gestita dal Centro di Cultura Albanese, che ha saputo trasformare quella che inizialmente appariva come una semplice partecipazione fieristica in un evento culturale di grande valore simbolico e istituzionale. Realizzato con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica d’Albania in Italia e con il sostegno della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino, lo stand Albania è stato accolto sin dal primo giorno con entusiasmo, curiosità e grande partecipazione da parte del pubblico e degli operatori del settore.

Inserita nel contesto di quello che all’epoca fu il Salone più partecipato di sempre — con oltre 330 mila visitatori — la presenza dell’Albania ha rappresentato un importante momento di riconoscimento culturale per l’intera comunità albanese in Italia e, allo stesso tempo, un’occasione preziosa per offrire al pubblico italiano un’immagine nuova, moderna e autentica del Paese.

Concepito come una vera e propria vetrina della cultura albanese contemporanea, lo stand ha ospitato le opere dei principali autori albanesi tradotti e pubblicati in lingua italiana, accanto a una selezione speciale di libri in lingua originale destinata alla comunità albanofona residente in Italia. Uno spazio significativo è stato inoltre dedicato alla cultura arbëreshe, testimonianza storica del profondo e antico legame tra Albania e Italia.

Migliaia di visitatori hanno avuto così l’opportunità di avvicinarsi alla letteratura albanese attraverso le opere di grandi protagonisti della scena letteraria contemporanea come Ismail Kadare e Anilda Ibrahimi, Ardian Kycyku e Elvira Dones, Fatos Kongoli e Gëzim Hajdari, Ornela Vorpsi e Visar Zhiti, insieme a decine di altri autori pubblicati da importanti case editrici italiane quali Einaudi, Feltrinelli, Longanesi, TEA, Besa, Fandango e molte altre.

Lo spazio Albania è diventato rapidamente anche un luogo di incontro e confronto culturale, frequentato da numerosi esponenti delle istituzioni, del giornalismo e del mondo intellettuale italiano. Tra i visitatori illustri figuravano lo scrittore di fama internazionale Luis Sepulveda,  il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Massimo Bray, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini e la Ministra per l’Integrazione Cécile Kyenge, a conferma della rilevanza culturale e sociale assunta dall’iniziativa.

Grande partecipazione hanno registrato anche gli incontri e gli eventi organizzati presso lo stand. Particolarmente significativa è stata la cerimonia inaugurale, alla presenza dell’Ambasciatore della Repubblica d’Albania in Italia Neritan Ceka, seguita dagli incontri pubblici con Anilda Ibrahimi e Alessandro Leogrande, che hanno contribuito ad approfondire il dialogo culturale tra i due Paesi attraverso i temi della letteratura, della memoria, delle migrazioni e dell’identità mediterranea.

La storica partecipazione dell’Albania al Salone del Libro è stata raccontata e condivisa anche oltre gli spazi del Lingotto grazie alle notizie diffuse dalla RAI e dall’ANSA e alla collaborazione con diversi media partner, tra cui l’Agenzia Telegrafica Albanese, Shqiptari i Italise e Stranieri in Italia, amplificando la visibilità dell’evento sia presso il pubblico italiano sia all’interno della diaspora albanese.

Il successo di questa prima esperienza è stato reso possibile grazie alla capacità del Centro di Cultura Albanese di costruire una rete ampia e qualificata di collaborazioni istituzionali e culturali. Fondamentale è stato il sostegno della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, della Camera di Commercio di Torino, dell’Ufficio di Rappresentanza della Camera di Commercio di Tirana a Torino, del Centro Studi Herakles, della Missione Archeologica Torinese in Albania, delle Biblioteche Civiche Torinesi e della stessa comunità albanese di Torino, che ha contribuito con entusiasmo e partecipazione alla riuscita dell’iniziativa.

Quella del 2013 non è stata soltanto la prima presenza dell’Albania al Salone Internazionale del Libro di Torino, ma l’inizio di un percorso culturale destinato a consolidarsi negli anni successivi, trasformando il Centro di Cultura Albanese in uno dei principali punti di riferimento per la promozione della cultura albanese in Italia.