Tra le collaborazioni più significative sviluppate dal Centro di Cultura Albanese nell’ambito del dialogo interculturale e interreligioso vi è quella con il Centro Federico Peirone di Torino, storica istituzione impegnata nello studio delle religioni e delle società contemporanee.
Da questa collaborazione è nato il reportage-documentario “L’islam della porta accanto: Albania Kosovo”, realizzato dal giornalista Paolo Girola, già vice-caporedattore del TG Regionale del Piemonte della RAI, nell’ambito delle attività di ricerca promosse dal Centro Peirone sulle caratteristiche religiose e culturali dell’Albania e del Kosovo. Il progetto si proponeva di approfondire e raccontare al pubblico italiano la specificità dell’esperienza religiosa albanese, caratterizzata da una lunga tradizione di convivenza, pluralismo e dialogo tra comunità diverse.
Attraverso interviste, testimonianze e riprese effettuate direttamente nei territori interessati, il reportage ha offerto uno sguardo originale e documentato su una realtà spesso poco conosciuta in Italia, contribuendo a superare stereotipi e semplificazioni legati al mondo musulmano nei Balcani. In particolare, il lavoro di ricerca ha evidenziato il carattere profondamente europeo, laico e inclusivo della società albanese e il ruolo storico svolto dalla coesistenza pacifica tra musulmani, cattolici e ortodossi nella costruzione dell’identità nazionale albanese.
Gli esiti della ricerca e il documentario sono stati restituiti al pubblico attraverso il convegno “L’islam della porta accanto. Albania e Kosovo”, organizzato a Torino presso il Seminario Metropolitano, con la partecipazione di studiosi, giornalisti, rappresentanti istituzionali ed esperti del tema. Tra i relatori figuravano, tra gli altri, Neritan Ceka, ambasciatore d’Albania in Italia, Klejd Këlliçi dell’Università Europea di Tirana, Benko Gjata per il Centro di Cultura Albanese, don Augusto Negri del Centro Peirone e Paolo Girola, moderatore dell’incontro.
L’iniziativa ha ricevuto attenzione anche da parte dei media nazionali, venendo ripresa da testate come La Stampa e da altre realtà dell’informazione italiana, che hanno sottolineato l’importanza del progetto nel promuovere una conoscenza più approfondita delle comunità albanesi e kosovare presenti in Italia e del loro patrimonio culturale e spirituale.
Attraverso iniziative come questa, il Centro di Cultura Albanese continua a promuovere occasioni di confronto, conoscenza reciproca e costruzione di ponti culturali tra Italia e Balcani, contribuendo a una narrazione più consapevole, complessa e autentica dell’Albania contemporanea e della sua diaspora.