Il Centro di Cultura Albanese, Viaggi Solidali e Binaria insieme per raccontare un’Albania lontana dagli stereotipi, attraverso una nuova edizione della guida di Benko Gjata e Francesco Vietti, pubblicata da Morellini Editore.
Alla scoperta dell’Albania e del Kosovo, tra cultura, storia e turismo responsabile
Sabato 22 giugno 2019, presso Binaria – Centro Commensale, in via Sestriere 34 a Torino, si è svolta la presentazione della nuova edizione ampliata e aggiornata della guida turistica “Albania e Kosovo”, scritta da Benko Gjata e Francesco Vietti e pubblicata da Morellini Editore.
L’iniziativa, promossa nell’ambito della collaborazione tra il Centro di Cultura Albanese, Viaggi Solidali e Binaria, ha rappresentato un’occasione per accompagnare il pubblico torinese alla scoperta di due Paesi dei Balcani ancora poco conosciuti, ma straordinariamente ricchi di storia, cultura, tradizioni e bellezze naturali.
Attraverso fotografie, racconti ed esperienze di viaggio, gli autori hanno proposto un itinerario ideale dalle spettacolari Alpi Albanesi alle spiagge della Riviera meridionale, dagli antichi siti archeologici illiri alle città ottomane riconosciute dall’UNESCO, dalla vivace capitale Tirana alle campagne dove sopravvivono tradizioni agricole e gastronomiche secolari.
Non soltanto una presentazione editoriale, dunque, ma un invito a conoscere l’Albania e il Kosovo attraverso uno sguardo diverso, capace di superare gli stereotipi e di valorizzare il patrimonio umano e culturale dei territori.
Una guida che ha accompagnato la riscoperta dell’Albania
La guida “Albania e Kosovo” si inserisce nel percorso di valorizzazione turistica e culturale dell’Albania promosso da molti anni dal Centro di Cultura Albanese.
Pubblicata originariamente nel 2017, l’opera di Benko Gjata e Francesco Vietti ha contribuito a rispondere al crescente interesse dei viaggiatori italiani verso una destinazione che, fino a pochi anni prima, risultava sostanzialmente sconosciuta al grande pubblico.
La nuova edizione presentata a Binaria testimonia la rapida evoluzione dell’offerta turistica albanese e la necessità di fornire ai visitatori strumenti aggiornati per conoscere il Paese in maniera approfondita e consapevole.
Il volume nasce dall’esperienza diretta dei due autori e dalla loro pluriennale collaborazione nelle iniziative promosse dal Centro di Cultura Albanese e da Viaggi Solidali, operatore pionieristico nell’organizzazione di viaggi di turismo responsabile in Albania.
La guida propone un approccio che va oltre la semplice descrizione delle attrazioni turistiche: invita a comprendere la storia dei luoghi, incontrare le comunità, apprezzare le tradizioni e interpretare le trasformazioni sociali ed economiche che attraversano l’Albania e il Kosovo.
La collaborazione con il Gruppo Abele: cultura, inclusione e turismo responsabile
La presentazione a Binaria costituisce un ulteriore esempio della collaborazione sviluppata negli anni tra il Centro di Cultura Albanese e il Gruppo Abele, la realtà fondata da don Luigi Ciotti, impegnata nella promozione dei diritti, della giustizia sociale, dell’accoglienza e della solidarietà.
Binaria, progetto legato al Gruppo Abele, rappresenta uno spazio di incontro e partecipazione nel quale cultura, socialità e attenzione alle persone si intrecciano con la promozione di modelli di consumo e di sviluppo più consapevoli.
La scelta di ospitare la presentazione della guida in questo contesto non è casuale: riflette una visione condivisa secondo cui il viaggio può diventare uno strumento di conoscenza reciproca, dialogo interculturale e sviluppo sostenibile delle comunità locali.
La collaborazione tra il Centro e il Gruppo Abele si è sviluppata anche attraverso altre iniziative dedicate alle migrazioni, alle famiglie e all’educazione interculturale.
Tra queste figurano l’incontro “Sguardi familiari sul mondo: una serata in Albania”, organizzato nel 2010 nell’ambito del progetto Genitori&Figli, e il seminario “Famiglie, Educazione, Intercultura – L’Albania”, ospitato nel 2011 presso la Fabbrica delle “e” di Torino.
Iniziative diverse, ma unite da un obiettivo comune: favorire la conoscenza della società albanese, valorizzare il contributo della comunità immigrata e costruire occasioni di dialogo tra persone, culture e territori.
Con la presentazione della guida “Albania e Kosovo”, questa collaborazione si estende idealmente anche alla promozione del turismo responsabile, riconoscendo nel viaggio una possibilità concreta di incontro, superamento dei pregiudizi e crescita culturale.
Viaggi Solidali e il ruolo pionieristico del turismo responsabile
Un ruolo centrale nell’iniziativa è stato svolto da Viaggi Solidali, cooperativa torinese specializzata nel turismo responsabile, tra i primi operatori italiani a proporre itinerari di scoperta dell’Albania.
La collaborazione con il Centro di Cultura Albanese ha contribuito a promuovere una modalità di viaggio attenta non soltanto alle bellezze paesaggistiche e al patrimonio storico, ma anche alle persone, alle economie locali e alle specificità culturali dei territori visitati.
Un approccio particolarmente significativo in un Paese come l’Albania, dove il turismo rappresenta un’importante opportunità di sviluppo economico e sociale, ma pone anche la necessità di preservare l’ambiente, le tradizioni e l’identità delle comunità locali.
Il turismo responsabile offre una risposta a queste sfide, privilegiando la conoscenza autentica dei luoghi, il coinvolgimento delle popolazioni e una distribuzione più equilibrata dei benefici economici generati dai flussi turistici.
Dall’immagine dell’emigrazione a quella di una destinazione da scoprire
La presentazione della guida ha offerto anche l’occasione per riflettere su uno dei cambiamenti più significativi avvenuti nei rapporti tra Italia e Albania: la progressiva trasformazione dell’immagine del Paese delle Aquile nell’opinione pubblica italiana.
Per molti anni l’Albania è stata associata prevalentemente alle difficoltà della transizione postcomunista e alle immagini dei grandi flussi migratori degli anni Novanta.
La crescita del turismo ha contribuito a modificare questa percezione, mostrando un Paese dinamico, ospitale, ricco di testimonianze storiche e culturali e capace di offrire esperienze di viaggio originali.
In questa trasformazione un ruolo importante è stato svolto dalla diaspora albanese in Italia, che ha contribuito allo sviluppo economico e sociale della madrepatria, favorendo gli scambi e facendo conoscere agli italiani un’Albania diversa da quella rappresentata per lungo tempo dai media.
Il Centro di Cultura Albanese è stato uno dei protagonisti di questo percorso, attraverso eventi culturali, incontri pubblici, pubblicazioni, collaborazioni editoriali e iniziative di promozione turistica.
L’impegno del Centro ha contribuito non soltanto a valorizzare l’Albania come destinazione di viaggio, ma anche a rafforzare la consapevolezza identitaria della comunità albanese in Italia e a favorire il superamento di stereotipi e pregiudizi.
Il Centro di Cultura Albanese: il viaggio come strumento di dialogo
La presentazione della guida a Binaria si colloca in una strategia più ampia che il Centro di Cultura Albanese porta avanti da anni, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza dell’Albania e dei Balcani attraverso la cultura, l’editoria e il turismo.
Un percorso sviluppato anche grazie alla collaborazione con importanti realtà editoriali italiane, tra cui Morellini Editore, Feltrinelli e Touring Club Italiano, e attraverso la partecipazione a manifestazioni culturali e turistiche nazionali.
Le guide dedicate all’Albania, gli incontri con gli autori, le presentazioni pubbliche e i viaggi culturali costituiscono strumenti complementari di un unico progetto: avvicinare i cittadini italiani a un Paese geograficamente vicino, ma per molto tempo percepito come distante.
In questa prospettiva, la collaborazione con il Gruppo Abele e Viaggi Solidali assume un valore particolarmente significativo, perché unisce la promozione culturale alla responsabilità sociale, alla solidarietà e all’attenzione per lo sviluppo delle comunità.
Conoscere l’Albania attraverso il viaggio significa anche imparare a guardare oltre gli stereotipi, riconoscere il valore delle differenze e costruire nuovi ponti tra le due sponde dell’Adriatico.
È questa la visione che ha accompagnato la presentazione della guida “Albania e Kosovo” a Binaria e che continua a ispirare l’impegno del Centro di Cultura Albanese.