ANILDA IBRAHIMI A PORTICI DI CARTA

La presentazione, in anteprima nel capoluogo piemontese, è stata una delle più seguite tra quelle svolte presso lo “Spazio Incontri”allestito in Piazza San Carlo. Alla serata curata dal Centro di Cultura Albanese e le Biblioteche Civiche Torinesi sono intervenuti anche Benko Gjata e Cecilia Cognigni. L’incontro con la scrittrice Anilda Ibrahimi apre il ciclo di eventi proposto dal Centro di Cultura Albanese nel Nord Italia per celebrare il centesimo anniversario dell’indipendenza dell’Albania.

 

Non c'è dolcezza

Affabulatrice naturale, Anilda Ibrahimi orchestra una trama avvincente con la leggerezza e la cruda ironia che la contraddistinguono. Sullo sfondo, l'Albania travolta dai cambiamenti sociopolitici che ci ha conquistati in Rosso come una sposa. Ma si tratta in realtà di una storia dal respiro universale, senza tempo, che attraverso personaggi quasi archetipici, tragici in senso classico, smuove le nostre emozioni e ci interroga sui temi che ci appassionano da sempre: l'identità, i legami famigliari - quelli di sangue e quelli acquisiti - e l'esistenza di quel destino «che ci portiamo addosso insieme al nostro respiro».

Portici di Carta

Due giorni di cultura, centottanta librai, 180 richiami attraverso la hashtag #portici12 su twitter, 4mila seguaci su Facebook: questi alcuni dei numeri che hanno decretato il successo dell’edizione da record di Portici di Carta 2012, la manifestazione promossa da Salone Internazionale del Libro e Città di Torino.  Tra le attività organizzate che hanno riscosso reazioni positive si possono annoverare le presentazioni dei libri da parte degli autori tenutesi nello spazio incontri adibito in Piazza San Carlo. La soddisfazione delle Istituzioni che si sono adoperate per la riuscita dell’evento si può leggere nelle parole del Ministro alla Pubblica Istruzione Francesco Profumo che, alla chiusura della manifestazione con il sindaco Fassino, ha dichiarato: «In questa Torino ho ritrovato il clima dei giorni delle Olimpiadi», facendo chiaramente riferimento al clima festoso e allegro che ha investito la città durante questo primo week end di ottobre (fonte: La Stampa)